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Siracusa
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mwhqSiracusa (mwhgin siciliano mwhwSaraùsacite-ref-4[4]cite-ref-5[5] ) è un mwkqcomune italiano di mwkg115 486 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], mwlwcapoluogo del mwmalibero consorzio comunale omonimo, in mwmqSicilia.
Posta sulla mwmwcosta sud-orientale dell'isola, Siracusa possiede una mwnastoria millenaria: annoverata tra le più vaste mwnqmetropoli dell'mwngetà classica,cite-ref-6[6] primeggiò per potenza e splendore con mwowAtene, la quale tentò invano di mwpaassoggettarla. Fu la patria del matematico mwpqArchimede, che si pose a capo della sua difesa durante l'mwpgassedio dei Romani nel 212 a.C. Divenne mwpwcapitale dell'mwqaImpero bizantino sotto mwqqCostante II. Siracusa fu per secoli la città capitale della Sicilia,cite-ref-7[7] fino all'mwrginvasione musulmana, avvenuta nell'mwrw878, che comportò la rovina della città in favore di mwsaPalermo. Con la mwsqconquista normanna divenne una mwsgcontea normanna del mwswRegno di Sicilia e si affermò la cristianita latina.
Trasformatasi in mwtqepoca spagnola in una mwtgfortezza, il suo centro storico, mwtwOrtigia, assunse l'odierno mwuaaspetto barocco con la ricostruzione intrapresa a seguito del violento mwuqterremoto del 1693. Durante la mwugseconda guerra mondiale, nell'anno 1943, venne firmato a sud-ovest di Siracusa, in mwuwcontrada Santa Teresa Longarini, l'armistizio che sanciva la cessazione delle ostilità tra il mwvaRegno d'Italia e le forze mwvqalleate degli mwvganglo-mwvwamericani; passato alla storia come l'mwwaarmistizio di Cassibile.cite-ref-8[8]
Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall'mwxgUNESCO nel 2005, congiuntamente alle mwxwNecropoli Rupestri di Pantalica, mwyapatrimonio dell'umanità.
Attualmente è la mwygquarta città della Sicilia per popolazione residente, dopo Palermo, mwywCatania e mwzaMessina.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Cinema
• Teatro
• Arte
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Siracusa sorge sul lato sud-orientale della Sicilia. La sua geografia è molto variegata, al suo interno si incontrano mwagcolline e mwawcavità naturali, mentre due mwbafiumi lambiscono il lato sud-ovest della città. Essa confina per lo più con il mwbqmare, che la circonda nella sua quasi totalità. La mwbgcosta è prevalentemente rocciosa e frastagliata, mostra diversi mwbwpromontori, mwcabaie, piccole mwcqisole e mwcgpenisole.
La città si sviluppa in parte sull'mwegisola di Ortigia e in parte sulla terraferma (tenendo inoltre presente che l'intera area è situata all'interno dell'mwewisola di Sicilia).cite-ref-9[9] La particolare ubicazione geografica l'ha resa celebre per i suoi mwgatramonti (grazie ai mwgqpunti zenitali dai quali vengono osservati, essi sono stati descritti nei millenni come tra i più belli al mondo).cite-ref-10[10]
La conformazione della costa meridionale determina la vasta mwhwinsenatura naturale dentro la quale si sviluppa il mwiaporto Grande: a circa 1200 metri di distanza dalla punta di Ortigia sorge mwiqCapo Murro di Porco, promontorio della mwigpenisola della Maddalena: appellata localmente con il solo nome di Isolacite-ref-11[11] (in riferimento al toponimo di una contrada della sua costa orientale, la cui origine è legata a un'antica e non più esistente condizione di insularità).cite-ref-12[12] A nord della città si configura un altro promontorio: il mwkwCapo Santa Panagia,cite-ref-13[13] dove un tempo si ipotizza era ubicato il terzo porto di Siracusa: il mwmaTrogilo.cite-ref-14[14]
La città si affaccia sul mwngmar Mediterraneo centrale,cite-ref-15[15] attorniata dal mwowbacino del mwpamar Ionio. Siracusa dà il proprio nome alla mwpqscarpata siciliana sud-orientale, detta «Scarpata di mwpgMalta e Siracusa» (nota anche come «Scarpata Ibleo-Maltese»),cite-ref-scarpatasiciliana-16-0[16] nonché principale responsabile della elevata sismicità dell'area, la quale si sviluppa a est del territorio aretuseo, nelle profondità dello Ionio, fino all'isola di Maltacite-ref-18[N 1].
• mwsqClassificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003cite-ref-19[18] successivamente modificata con la D.G.R. n. 81 del 24 febbraio 2022.cite-ref-20[19]
Orografia
L'area di Siracusa fa mwvageologicamente parte dei mwvqmonti Iblei. La sua mwvgorografia è formata da sommità moderate, la maggiore delle quali è data dall'mwvwaltopiano dell'mwwaEpipoli, facente parte delle ultime propaggini orientali iblee. Alle pendici dell'Epipoli, situato tra le municipalità di mwwqAcradina e mwwgNeapolis, si innalza il mwwwcolle Temenite. Il paesaggio urbano è inoltre segnato dalla presenza di una balza - rilievo in questo caso ricco di cavità - denominata Balza di Akradina, le cui frastagliate pareti sono formate da bianca mwxaroccia calcarea, conosciuta come mwxqpietra bianca di Siracusa.
Nella Balza di Akradina si sviluppa la mwxwlatomia dei Cappuccini: la più vasta tra le mwyalatomie siracusane (estese mwyqcave di pietra millenarie, la cui attività è documentata fin dall'mwygepoca grecacite-ref-22[N 2]. Le latomie sono una caratteristica principale della città, ne possiede numerose.
Nel lato nord di Siracusa proseguono le propaggini iblee, formando paesaggi rocciosi e grotte; ciò è particolarmente visibile nel quartiere mw0aScala Greca. In questo lato della città si incontra mw0qCava Santa Panagia, scavata nei millenni da un torrente di mw0gacque meteoriche: essa rappresenta l'unica cava degli Iblei a contatto con il mare. L'area fisica di Siracusa è infatti interessata da un maturo mw0wcarsismo.
In mw1qcontrada Grotta Perciata, al limite del territorio comunale, si trova una delle grotte carsiche più importanti della Sicilia, per la quale è stata istituita una riserva protetta: la mw1griserva naturale integrale Grotta Monello, situata tra mw1wvalli fluviali e versanti scoscesi, spesso proibitivi.cite-ref-grottamonello-23-0[21] All'interno della Grotta Monello si sviluppano notevoli mw3astalattiti e mw3qstalagmiti, delle più svariate forme.cite-ref-grottamonello-23-1[21]
Idrografia
I fiumi principali che attraversano l'area della città sono l'mw5aAnapo e il mw5qCiane:cite-ref-25[N 3] l'mw6galveo del Ciane alla fine del suo scorrere si fonde con quello dell'Anapo, i due corsi d'mw6wacqua dolce quindi condividono un'unica mw7afoce nel mar Ionio, presso la mw7qpianura alluvionale dei mw7gPantanelli, dove si trova la mw7wriserva naturale delle saline di Siracusa (le cui mw8asaline non più in uso da diversi annicite-ref-26[23]).
Sempre nella zona mw-apaludosa sita a ovest della città, ai Pantanelli - luogo in cui sorgevano le paludi mw-qLisimelie (proprio le paludi, secondo una tradizione antica, avrebbero rappresentato per Siracusa una caratteristica talmente significativa da far risalire a esse il toponimo stesso della cittàcite-ref-28[N 4]) -, a seguito dei lavori di mwaqibonifica del XX secolo, sono stati scavati dei mwaqmcanali artificiali: il Mammaiabica (esso affianca il percorso del Ciane), lo Scandurra, il Pismotta e il Regina.cite-ref-29[25]
Vi è poi un altro importante fiume (anch'esso culturalmente millenario) che interessa l'area comunale: il mwaqkCassibile, dal quale prende il nome la popolosa mwaqofrazione siracusana. La foce di questo corso d'acqua si trova nell'altra frazione di mwaqsFontane Bianche.cite-ref-30[26]
Nel centro storico della città, rappresentato dall'isola di Ortigia, scorre l'mwarcacqua salmastra della mwargfonte Aretusa, scaturita dalle mwarkfalde acquifere iblee.cite-ref-31[27] Sul colle Temenite, dentro la mwar4grotta del Ninfeo, si ha lo sbocco dell'mwar8acquedotto Galermi; noto per essere il più antico acquedotto della Sicilia (costruito dal mwasatiranno mwaseGelone nel 480 a.C., trasporta ancora in città le acque dell'Anapo).cite-ref-32[28]
Flora e fauna
La mwasgmacchia mediterranea caratterizza la mwaskflora e la mwasofauna siracusana: mwasspalme, mwaswfico d'India, mwas0oliveti e mwas4agrumeti dominano il paesaggio. Grazie alla presenza del mare si è sviluppata una delle più importanti concentrazioni di mwas8palma nana nel Mediterraneo; quasi un chilometro quadrato.cite-ref-33[29] In città, presso la mwatqzona archeologica, si può altresì osservare uno dei più imponenti esemplari secolari di mwatuficus delle pagode in Italia.cite-ref-34[30]
Di particolare interesse risulta la mwatsflora fluviale: la pianta più singolare, data la sua rarità in Europa e nel mondo, è il mwatwpapiro egiziano (mwat0cyperus papyrus), le cui colonie qui crescono in maniera spontanea (le si possono osservare presso il Ciane).
Per quel che concerne la fauna, Siracusa riveste un ruolo primario nella ricettività dell'mwat8avifauna migratoria e il suo territorio annovera la presenza di specie rare nel resto del continente europeo.cite-ref-35[31] La complessa conformazione dell'area geografica consente la suddivisione della fauna in mwauqspecie cavernicole (o spelee)cite-ref-36[32] fluviali e soprattutto marine: l'mwaukarea marina protetta del Plemmirio, a tal proposito, rappresenta un importante osservatorio per lo stazionamento dei mwauocetacei (mwausbalenottere, mwauwdelfini, mwau0capodogli e altri giganti del mare).cite-ref-37[33]
Clima
Il clima di Siracusa è fresco e con piogge scarse in inverno e estremamente caldo e siccitoso in estate. In particolar modo, il clima siracusano è noto per essere dominato dal vento di mwavuscirocco.cite-ref-38[34] In mwavoautunno possono presentarsi mwavsepisodi alluvionali, con picchi di oltre 100/150mwavw mm giornalieri.cite-ref-39[35]
L'11 agosto 2021, nella stazione del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano ubicata in prossimità del confine con il comune di mwawiFloridia, è stato registrato il valore di temperatura più alto d'Italia e d'Europa nella storia della rilevazione dei dati climatici, pari a +48,8mwawm °C.cite-ref-40[36] Non appartenendo tale stazione alla mwawgOrganizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) il record ufficiale italiano resta attribuito a mwawkFoggia che registrò +47mwawo °C il 25 giugno 2007 nella mwawsstazione meteorologica di Amendola appartenente alla rete meteo dell'Aeronautica Militare (ente affiliato alla WMO). Nel gennaio 2023, la città di Aretusa è risultata, in base a una ricerca sulle ore di sole, la più soleggiata in assoluto. Le ore totali di sole a Siracusa sono state ben 346,83, precedute di poco solo da quelle della vicina Catania che ne ha avute 346,78cite-ref-41[37]. Il 18 gennaio 2024 è stata registrata a Siracusa una anomala ondata di caldo e di mwaxascirocco, con la colonnina di mercurio che ha segnato 25,3 gradicite-ref-42[38].
| Siracusa [ 40 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Siracusa [ 40 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 16 | 16 | 18 | 20 | 24 | 28 | 32 | 32 | 29 | 25 | 20 | 17 | 16,3 | 20,7 | 30,7 | 24,7 | 23,1 |
| T. min. media ( °C ) | 5 | 5 | 7 | 8 | 12 | 16 | 19 | 19 | 17 | 14 | 10 | 7 | 5,7 | 9 | 18 | 13,7 | 11,6 |
| Precipitazioni ( mm ) | 75 | 53 | 46 | 35 | 19 | 6 | 5 | 9 | 45 | 106 | 62 | 86 | 214 | 100 | 20 | 213 | 547 |
| Umidità relativa media (%) | 73 | 71 | 70 | 70 | 68 | 65 | 64 | 67 | 68 | 72 | 75 | 76 | 73,3 | 69,3 | 65,3 | 71,7 | 69,9 |
Origini del nome
Le origini del nome di Siracusa sono estremamente incerte. È sulla mwaykmonetazione dell'antica città che questo toponimo si attesta per la prima volta nel VI secolo a.C. Tra le ipotesi più note vi è la derivazione:
• dalla mwaywlingua sicula, tramite l'mway0idronimo della mway4palude Syrako o Syraka,cite-ref-45[41] e significherebbe «abbondanza di acqua»;cite-ref-46[42]
• dalla parola mwazgprotoindoeuropea Sur-aku: «acqua salata»;cite-ref-47[43]
• dalla mwaz4lingua semitica, Sor-Cosia o Suloq, con vari possibili significati: «Oriente» o «salato» o «scirocco».cite-ref-48[44]
Storia
Antica Siracusa
Gli mwaacscavi archeologici sul territorio hanno stabilito che l'area dove sorse Siracusa venne abitata, senza soluzione di continuità, a partire dal mwaagNeolitico:cite-ref-49[45] assai significativo è il ruolo della cosiddetta "civiltà di mwaa0Stentinello", che prende il nome dal sito costiero a nord di Siracusa e i cui reperti risalgono al 6000 a.C.
«Molteplice città, di cinque nomi, d'antico fasto, di potenza, d'ineguagliabile bellezza, di re sapienti e di tiranni ciechi, di lunghe paci e rovinose guerre, di barbarici assalti e di saccheggi: in Siracusa è scritta, come in ogni città d'antica gloria, la storia dell'umana civiltà e del suo tramonto.»
(Vincenzo Consolo, L'olivo e l'olivastro, 1994.)
La città di mwabaSyrakousai venne fondata dai mwabeCorinzi nell'anno 733 a.C. (secondo la mwabidatazione tucididea). La guida dei nuovi coloni fu l'mwabmecista mwabqArchia, mentre il loro luogo d'approdo fu l'isola di Ortigia, dalla quale riuscirono a scacciare i mwabuSiculi; i mwabyprecedenti abitanti dell'area.
La neo-colonia corinzia crebbe in tempi rapidi e assoggettò i territori geograficamente vicini a essa. Durante l'arco della sua secolare storia greca, Siracusa ebbe una lunga schiera di mwabgtiranni e brevi momenti di potere popolare, per lo più assoggettato all'mwabkoligarchia. Tra i numerosi uomini che tennero il governo della mwabomwabspolis, sei, più di tutti gli altri, si distinsero nel panorama del mondo antico per ingegno, fama e potere: mwabwGelone, mwab0Ierone I, mwab4Dionigi I, mwab8Agatocle e mwacaIerone II, ai quali va aggiunto il governo oligarchico moderato del generale corinzio mwaceTimoleonte, durato circa dieci anni. Costoro dominarono grande parte della Sicilia, spingendo la presenza siracusana all'interno della mwaciMagna Grecia, ed estesero l'influenza della mwacmpolis sull'ampio scenario del Mediterraneo, colonizzando e creando degli strategici approdi commerciali (come l'mwacqoperato dei Dionigi in Adriatico) o assoggettando le città che incontravano nel loro cammino per sottrarle al nemico (esempio di ciò fu Agatocle con la sua mwacuspedizione in Africa).cite-ref-50[46]
Siracusa fu la principale rivale della capitale dei mwacsFenici, mwacwCartagine, la quale, occupando con il suo operato bellico e commerciale la parte occidentale dell'isola (chiamata eparchia punica) diede vita alle mwac0guerre greco-puniche. Queste due influenti metropoli, in un susseguirsi di trattati di pace e scoppi di nuove battaglie, animarono con fare cruento l'intera mwac4storia della Sicilia greca.
Oltre ai forti contrasti interni con le altre mwadapoleis mwadesiceliote e con i mwadiBarbari (si segnala ad esempio la mwadmguerra contro Akragas e il conflitto contro la mwadqSyntèleia di mwaduDucezio, re dei Siculi), Syrakousai ricevette l'ambiziosa offensiva esterna da parte di mwadyAtene: la capitale mwadcattica allestì una poderosa mwadgspedizione diretta sulla Sicilia, nel contesto bellico della mwadkguerra del Peloponneso, con l'intento di conquistare la rinomata città costiera che con la sua politica espansiva minava gli interessi ateniesi sull'Occidente. Durante l'avvenimento bellico si distinse il generale siracusano mwadoErmocrate — che in seguito condurrà egli stesso i mwadssoldati siracusani in mwadwAsia Minore, al fianco di mwad0Sparta, nella fase finale della medesima guerra.
La corte di Siracusa fu sede mwaeymecenatica, ospitando i nomi più conosciuti del mondo greco, tra i quali: mwaecEschilo, mwaegPindaro, mwaekIbico, mwaeoSenofonte, mwaesPlatone; quest'ultimo non si limitò a soggiornare nella mwaewpentapolis, ma fu coinvolto (secondo la tradizione), così come l'mwae0Accademia di Atene, nel pieno della storia politica di Syrakousai, mwae4compiendo diversi viaggi e divenendo confidente di mwae8Dione, che a sua volta fu il principale avversario politico del tiranno mwafaDionigi II.cite-ref-51[47] Fu patria natia di un ingente numero di personalità elargite al mondo delle arti, della filosofia e della scienza. Tra i nativi spicca soprattutto mwafuArchimede: matematico, inventore, scienziato che si pose alla guida di Siracusa quando questa venne mwafyassediata dai Romani nel 212 a.C.
Dopo una lunga resistenza, le legioni romane riuscirono a entrare in città e avvenne la capitolazione per opera del console mwafgMarco Claudio Marcello. Durante la foga della conquista, un soldato romano uccise Archimede. Tutte le ricchezze di Siracusa, accumulate in secoli di egemonia e prosperità, vennero depredate e trasportate a Roma. Fu un punto di svolta importante nella cultura del Mediterraneo. Tuttavia, pur avendo perso la propria autonomia, mwafkSyracusae rimase per l'intera mwafoepoca romana il centro principale dell'isola. Venne istituita la mwafsprovincia Siracusana e la città fu designata capitale della mwafwSicilia romana. mwaf0Cicerone, approdandovi nel I secolo a.C., la descrisse come «mwaf4la più bella e la più grande città greca» (mwaf8mwagaIn Verrem, II, 4, 117) e l'imperatore mwageAugusto, nello stesso periodo, le inviò una colonia di cittadini Romani per contribuire al suo ripopolamento.
Con l'avvento del mwagmcristianesimo nacquero in città mwagqimponenti catacombe. Qui giunse presto il messaggio apostolico, poiché il mwaguporto siracusano era al centro delle vie marittime dell'mwagyImpero romano; vie che venivano percorse dai primi mwagcmissionari.cite-ref-52[48] La tradizione afferma che il mwagwprotovescovo di Siracusa fu mwag0Marciano da Antiochia, inviato dall'mwag4apostolo mwag8Pietro.
Gli mwaheAtti degli apostoli testimoniano che nell'anno 61 sostò in città, per tre giorni, l'aposotolo mwahiPaolo di Tarso.cite-ref-referencea-53-0[49] Durante l'impero di mwahcDiocleziano, il 13 dicembre del 304, avvenne il martirio di mwahgLucia da Siracusa (Santa Lucia).cite-ref-54[50]
Epoca medievale
Con le mwaiainvasioni barbariche decadde l'mwaieImpero romano d'Occidente, a seguito di ciò la città entrò a far parte nel V secolo dell'mwaiiImpero romano d'Oriente (posteriormente noto come Impero bizantino). Per un disegno politico voluto da mwaimCostante II, Siracusa divenne capitale dell'Impero orientale al posto di mwaiqCostantinopoli, dal 663 al 668; fino all'assassinio dell'imperatore, avvenuto in una località della città chiamata da mwaiuTeofane «le mwaiyterme di Dafne».cite-ref-55[51]
A partire dal VII secolo Siracusa venne presa di mira dagli mwaiwArabi, i cui attacchi si intensificarono nel IX secolo: dopo aver respinto un mwai0primo assedio nell'827, la città infine cadde, in maniera cruenta, durante il mwai4secondo assedio, terminato il 21 maggio dell'878.
Il periodo islamico siracusano rimane permeato dal silenzio delle antiche fonti, in particolar modo i primi anni che seguirono alla violenta conquista. Una mwajamwajedamnatio memoriae che ha inciso sull'assenza di testimonianze architettoniche arabe in città.cite-ref-56[52] Malgrado la quasi totale distruzione patita, Siracusa dovette ben presto essere reintrodotta nei circuiti sociali dell'isola (già nel mwajyperiodo dei Normanni ci si riferiva a essa come un punto focale per il commerciocite-ref-57[N 5]cite-ref-59[N 6]).
Nel 1040 l'imperatore di mwakaBisanzio mwakeMichele IV mandò in missione a Siracusa il generale mwakiGiorgio Maniace, con lo scopo di riconquistare la terra aretusea. Maggiori compagni d'armi del generale erano i guerrieri mwakmItalici e Normanni, guidati da mwakqHarald Hardråde di Norvegia, mwakuGuglielmo Braccio di Ferro - soprannome datogli per aver trafitto con la spada l'mwakyemiro di Siracusa -, mwakcDrogone d'Altavilla, mwakgArduino di Melfi e mwakkStefano il Calafato; cognato dell'imperatore, posto a capo della flotta. La città fu da essi conquistata. Dopo numerose vittorie, però, sorsero delle gravi discordie interne all'esercito di Maniace, il quale dovette abbandonare la Sicilia. I Normanni si schierarono contro i Bizantini. I nuovi equilibri formatisi portarono in breve tempo a una ripresa del controllo musulmano su Siracusa.cite-ref-60[54]cite-ref-61[55]
La città venne definitivamente sottratta agli Arabi nel 1085, a seguito di una battaglia navale - avvenuta nel porto Grande - che vide lo scontro mortale tra l'emiro mwalsBenavert (l'ultimo emiro arabo di Siracusa e l'ultimo rimasto al potere in tutta la Siciliacite-ref-62[56]) e il normanno mwamaRoberto il Guiscardo.
Il nuovo assetto politico dell'isola dato dai Normanni non diede comunque a Siracusa la possibilità di riacquistare il suo antico ruolo di capitale di Sicilia (essi, infatti, così come inaugurato dagli Arabi, mantennero la sede capitale a mwamiPalermo).
Con la venuta del popolo nordico i Siracusani formarono una mwamqContea; la prima istituita nell'isola, mwamugovernata da un proprio conte nella figura di mwamyGiordano d'Altavilla; nipote di mwamcRuggero I d'Altavilla, divenuto a sua volta mwamgGran conte di Sicilia.
Nel XII secolo Siracusa assistette alla contesa tra le mwamoRepubbliche marinare di mwamsGenova e mwamwPisa, le quali avevano entrambe l'obiettivo di stabilirsi in essa e annoverarla tra i loro mwam0feudi. Nel 1204 Siracusa arrivò ad avere anche un conte genovese come suo signore feudale: si trattava del mwam4pirata mwam8Alamanno da Costa, il quale si insignì del titolo di conte di Siracusa «per la Grazia di Dio, per il re di Sicilia e per la Repubblica di Genova»cite-ref-63[57] (Genova vantava dei diritti sul possesso di Siracusa, poiché la città siciliana le sarebbe stata promessa dal dinasta degli mwanqHohenstaufen, lo svevo mwanuFederico Barbarossa, in cambio di favori personali; promessa che sarebbe poi stata rinnovata anche dal figlio di questi, mwanyEnrico VI di Sveviacite-ref-64[58]). Tuttavia, il nipote di Barbarossa, mwansFederico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del mwanwSacro Romano Impero, decise di riportare Siracusa sotto il potere diretto del governo siciliano, la sottrasse alle dispute feudali e la dichiarò nel 1234 sua «mwan0urbs fidelissima» (città fedelissima; epiteto che nei documenti che la riguardano manterrà fino all'epoca moderna).cite-ref-65[59]
Durante i mwaomVespri Siciliani Siracusa si proclamò mwaoqLibero comune; istituzione che cessò di esistere con l'avvento degli mwaouAragonesi al governo dell'isola.cite-ref-66[60] Nel 1302 la città divenne sede delle regine del Regno di Sicilia e da queste venne per lungo tempo governata tramite la mwaooCamera reginale, la quale concedeva ai siracusani larga autonomia, «come uno Stato dentro lo Stato»,cite-ref-privitera-67-0[61] fermo restando che la sua obbedienza finale andava unicamente al possessore della corona di Sicilia.
La prima regina dei siracusani fu mwapaEleonora d'Angiò, l'ultima fu invece l'mwapeinfante di mwapiNavarra mwapmGermana de Foix, nipote del mwapqre di Francia mwapuLuigi XII e consorte di mwapyFerdinando II d'Aragona.cite-ref-68[62]
Epoca moderna
Anche grazie al profondo mwaqglegame affettivo che vi era tra Germana de Foix e il primo sovrano dell'mwaqkImpero spagnolo mwaqoCarlo V d'Asburgo, Siracusa ebbe con quest'ultimo regnante un rapporto piuttosto intrinseco, che portò alla corposa testimonianza delle gesta dell'Asburgo nei più variegati aspetti della storia siracusana. L'epoca di Carlo V fu segnata dalla guerra contro l'mwaqsImpero ottomano. Siracusa, in quanto terra di confine tra il Mediterraneo occidentale e quello orientale, divenne un perno fondamentale per difendere i confini imperiali spagnoli. Carlo V, quindi, la fece fortificare in maniera talmente poderosa che essa assunse, da qual momento in avanti, l'appellativo di mwaqwfortezza.cite-ref-69[63]
Risale inoltre all'operato dei mwarisoldati spagnoli di Carlo V la trasformazione di Ortigia in un'isola, poiché essi tagliarono l'mwarmistmo che i Greci avevano costruito circa mille anni prima,cite-ref-70[64] riportando così Ortigia alla sua forma geografica originale.cite-ref-71[65]
Nel 1529 l'Ordine dei cavalieri mwar0Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme si trasferì a Siracusa: le fonti si dividono su chi sostiene fosse stato lo stesso Carlo V a indirizzarli nel siracusano, per tenere lontane le flotte turche e i mwar4pirati barbareschi,cite-ref-72[66] e chi invece sostiene fosse stata iniziativa del mwasmGran Maestro mwasqPhilippe de Villiers de L'Isle-Adam.cite-ref-73[67] I cavalieri erranti, in quanto privi di fissa dimora dopo la perdita dell'mwaskisola di Rodi, rimasero a Siracusa un intero anno, fino a quando ricevettero, nell'aprile del 1530, i documenti concessi da Carlo V, in qualità di re di Sicilia, sull'infeudamento dell'mwasoarcipelago di Malta al loro Ordine; in cambio l'Asburgo pretendeva dalla sacra milizia la fedeltà al monarca siciliano. I cavalieri accettarono.
Siracusa divenne allora mwaswtestimone della nascita dell'mwas0Ordine dei cavalieri di Malta (data la vicinanza tra le due isole, i cavalieri instaureranno con i siracusani un rapporto molto stretto, non privo di conflittualitàcite-ref-74[N 7]).
Il mwat0'500 fu per Siracusa un secolo di grandi mwat4catastrofi naturali: l'evento per essa più distruttivo fu il mwat8terremoto del 1542, durante il quale la città fu vicina alla distruzione totale.cite-ref-75[68] Carestie ed epidemie decimarono la popolazione (solo qualche decennio prima del terremoto era stata persino attesa mwauquna fine del mondo). Pure Carlo V, negli anni del pieno fervore religioso (in Sicilia vigeva l'mwauuinquisizione spagnola), si convinse di dover punire degli ignoti peccatori che, avendo provocato l'«ira del Cielo»cite-ref-76[69] (così sostenevano i siracusani), avevano attratto la calamità sulla città.cite-ref-77[70]
Guerre e calamità perdurarono a un ritmo sostenuto anche per tutto il secolo successivo. Siracusa, difatti, non riuscì più a tenere il passo con la crescita demografica degli altri principali centri di Sicilia (mentre nella maggior parte dell'isola la popolazione aumentava, a Siracusa accadeva l'opposto: la sua popolazione andava sempre più a diminuire).cite-ref-78[N 8]
In epoca spagnola Siracusa era nota soprattutto con il nome di Zaragoza de Sicilia (o Çaragoça de Sicilia): fin dal principio della loro presenza sull'isola, gli spagnoli l'avevano appellata come la capitale aragonese mwavqSaragozza e, per distinguerla da questa, nei documenti ufficiali figurava sempre come la Saragozza di Sicilia.cite-ref-79[71]
Tra i principali eventi bellici del periodo, particolarmente rilevanti per Siracusa furono: la mwavotentata invasione da parte del sultano mwavsSolimano il Magnifico (come tentativo di riscossa dopo la sconfitta musulmana nella mwavwbattaglia di Lepanto), la mwav0sconfitta dei cavalieri di Malta al Plemmirio, la mwav4guerra del re Sole, Luigi XIV di Francia (nel contesto della mwav8seicentesca mwawaguerra d'Olanda), che interessò soprattutto i domini spagnoli del siracusano; durante quest'ultimo conflitto perse la vita e fu seppellito a Siracusa l'ammiraglio d'Olanda mwaweMichiel de Ruyter (il cui corpo venne in un secondo tempo reclamato dagli olandesi di mwawiAmsterdamcite-ref-80[72]).
Nel 1693 si verificò nel siracusano un altro mwawgterremoto distruttivo, con conseguente mwawkmaremoto, che stavolta interessò la maggior parte della Sicilia orientale. Siracusa patì meno danni rispetto all'evento sismico del 1542, ma ne uscì ugualmente stremata. Nel 1700, con la morte prematura di mwawoCarlo II di Spagna, si aprì la violenta contesa per decidere il nuovo dinasta dell'Impero spagnolo. La mwawsguerra di successione spagnola coinvolse pienamente Siracusa, poiché la Sicilia divenne terra contesa a seguito del mwawwtrattato di Utrecht, con il quale il mwaw0Ducato di Savoia venne unito al mwaw4Regno di Sicilia e la Spagna perdeva il controllo di quest’ultimo.
La Spagna di mwaxaFilippo V, non avendo tuttavia alcuna intenzione di rinunciare al possesso dell'isola, disattese le aspettative delle altre potenze europee e intraprese una guerra per svincolare la Sicilia dai mwaxepiemontesi e riportarla sotto l'influenza iberica. Fu in tale contesto che Siracusa divenne la fortezza savoiarda nella quale si rifugiò mwaxiAnnibale Maffei, viceré di mwaxmVittorio Amedeo II di Savoia, mentre l'esercito spagnolo aveva già conquistato quasi l'intera isola. Intervenne allora in terra aretusea, per la prima volta, l'esercito mwaxqbritannico, poiché l'intento di mwaxuGiorgio I d'Inghilterra era impedire alla Spagna di riconquistare gli antichi domini perduti.
Segnò una svolta importante nella storia di Siracusa lo mwaxcscontro dell'11 agosto 1718 tra spagnoli e inglesi, che vide la vittoria di quest'ultimi nelle acque siracusane: l'esito di quella battaglia difatti sancì la fine dei rapporti con la terra iberica e il principio di un'assidua presenza britannica sul territorio.
Dopo la separazione dal Piemonte e una breve e tormentata parentesi mwaxkaustriaca, mwaxodurata circa quindici anni, Siracusa entrò a far parte dei domini della corona dei mwaxsBorbone di Napoli. Nel 1798 mwaxwNapoleone Bonaparte mise fine a un lungo periodo di pace, reclamando per la mwax0Francia l'isola di Malta e cacciando da essa i cavalieri, un gruppo dei quali andò a chiedere aiuto allo mwax4zar della mwax8Russia mwayaPaolo I Romanov. Venne scatenata una disputa per il possesso dell'arcipelogo maltese; mwayedisputa che si estese ai siracusani, poiché Bonaparte non era estraneo al desiderio di conquistare la Sicilia. La città aretusea ricevette nel suo porto dapprima la flotta britannica di mwayiHoratio Nelson (celebre la sua mwaymfrase sull'acqua della Fonte Aretusa, grazie alla quale egli avrebbe riportato la mwayqvittoria su Bonaparte in Egittocite-ref-81[73]) e in seguito quella di mwaykCuthbert Collingwood, successore di Nelson nel ruolo di comandante della mwayoMediterranean Fleet, che richiese il mwayspieno possesso marinaro di Siracusa per i soldati di mwaywSua Maestà Britannica. Le truppe di terra del mway0Regno Unito, così come quelle di mare, presidiarono la città per tutta la durata del mway4conflitto bellico napoleonico, lasciandola scoperta solo dopo il 1813 (il periodo napoleonico formò un forte legame con l'Inghilterra, tale da far vacillare la mway8stabilità politica di Siracusa).
Da segnalare che nel medesimo periodo Siracusa mwazeaccolse la flotta degli Stati Uniti d'America, la quale rimase nel suo porto dal 1803 al 1807, durante lo svolgimento della mwaziprima guerra barbaresca.cite-ref-82[74] Gli americani lasciarono però la città a seguito dei difficili rapporti con i soldati britannici (dopotutto le reminiscenze della mwazcguerra d'indipendenza americana erano ancora vivide e la Gran Bretagna si apprestava a occupare militarmente Siracusa per impedire ai francesi di conquistarla, non volendo ulteriori presenze armate in essa).cite-ref-83[N 9]
Il mwaz0Regno delle Due Sicilie, nato nel 1816, attraversò a partire dagli anni '20 una profonda crisi, poiché la Sicilia non accettò mai l'unione della propria corona a quella napoletana, con la conseguente privazione di autonomia. Siracusa si unì alla ribellione negli anni '40: per essa lo spartiacque, capace di spazzare via in un sol colpo la fiducia nel governo borbonico, fu dato dalla crisi sanitaria che la colpì nel 1837, quando un'mwaz4epidemia di colera funestò pesantemente la città. Avvennero delle rivolte e con esse nacquero delle discordie insanabili tra i siracusani e l'autorità dei Borbone: mwaz8Ferdinando II per riportare Siracusa sotto il suo controllo ricorse mwa0aall'uso delle forze armate, le quali non risparmiarono odiose ritorsioni alla popolazione. Infine il re tolse alla città il titolo di capoluogo, dando origine alla mwa0eprovincia di Noto. I siracusani, quindi, aderendo ai moti rivoluzionari del 1848 (noti come mwa0iPrimavera dei popoli), accolsero tra le loro mura i soldati inglesi, poiché la Gran Bretagna, affiancata quasi subito dalla Francia, s'mwa0mimpose come potenza mediatrice nella disputa in corso tra i siciliani e i Borbone di Napoli, i quali dovettero accettare, momentaneamente, l'esistenza di un mwa0qnuovo Regno di Sicilia.
Siracusa, divisa tra il presidio dei soldati inglesi e quello dei soldati francesi, vide finire molto presto il fugace momento mwa0yindipendentista e si ritrovò nuovamente sotto le insegne di Ferdinando; ciò anche a causa della mwa0crivalità tra i paesi europei intervenuti nel conflitto.cite-ref-84[75] La svolta definitiva avvenne con i successivi moti per la nascita del mwa0wRegno d'Italia: Siracusa, liberatasi autonomamente dal dominio dei mwa00Borbone delle Due Sicilie, si consegnò ai mwa04Garibaldini il 28 luglio del 1860.cite-ref-85[76] Il potere dei sovrani borbonici venne annullato e la città dal 1865 tornò ad essere stabilmente il capoluogo della provincia siciliana sud-orientale (all'epoca la mwa1mprovincia di Siracusa conteneva al suo interno anche la futura mwa1qprovincia di Ragusa).
Epoca contemporanea
Durante la mwa10guerra coloniale italiana e durante l'mwa14epoca fascista Siracusa assunse il suo classico ruolo strategico, essendo la sua posizione geografica predisposta alla rotta tra l'Italia e l'Africa.cite-ref-86[77] Il re mwa2mVittorio Emanuele III risiedette in città diverse volte (l'ultimo suo soggiorno fu nel 1942), così come venne in visita in più di un'occasione il mwa2qduce mwa2uBenito Mussolini.
Dal 1941 al 1943, con lo scoppio della mwa2cseconda guerra mondiale, Siracusa subì mwa2gnumerosi bombardamenti. Nella primavera del 1941, al largo della città, i soldati britannici silurarono il transatlantico mwa2kConte Rosso; un attacco che causò un gravissimo numero di vittime per l'Italia (con oltre milleduecento morti fu il più alto tributo di vite umane che si verificò a bordo di una nave italiana durante la prima fase del conflitto).cite-ref-87[78]
La città venne occupata dagli mwa28Alleati tra la notte del 9 luglio e il giorno del 10 luglio 1943, tramite l'mwa3aoperazione Ladbroke (a sua volta parte dell'mwa3eoperazione Husky). In un primo momento essa fu la sede principale dell'mwa3iAMGOT, il governo militare alleato che prese il controllo della Sicilia.cite-ref-88[79] Nei pressi della frazione di mwa3cCassibile, esattamente nella contrada Santa Teresa Longarini (pochi chilometri dall'ingresso sud di Siracusa), venne firmato segretamente il 3 settembre 1943 l'mwa3garmistizio tra l'Italia e gli Alleati (che sarà reso noto al mondo tramite il mwa3kProclama Badoglio dell'8 settembre 1943; data alla quale esso rimarrà legato). In seguito venne costruito nella periferia centrale della città il mwa3oSyracuse War Cemetery per i caduti inglesi (adiacente al cimitero monumentale siracusano).cite-ref-89[80] Finita la guerra, la città conobbe un periodo di ricostruzione e nuove speranze.
Il 1953 fu un anno importante per Siracusa, poiché avvenne al suo interno la mwa4alacrimazione di un'effigie mariana (raffigurante il mwa4eCuore Immacolato di Maria), evento che la chiesa ha in seguito dichiarato mwa4imiracoloso.cite-ref-91[N 10]
Nel 1954 giunse in città, ufficialmente in vacanza, mwa44Winston Churchill (vi era già stato una prima volta nel 1917, di passaggio, quando da Vienna si era diretto a Malta). Il primo ministro inglese nei suoi racconti ricorderà la permanenza a Siracusa come «la vacanza più deliziosa della sua vita da viaggiatore».cite-ref-92[82]
Tra la fine degli mwa5qanni '50 e la fine degli mwa5uanni '70 nacque e si sviluppò, nel lato mwa5yperiferico nord della città, il mwa5cpolo petrolchimico siracusano; annoverato tra i più vasti poli petrolchimici d'Europa.cite-ref-93[83] Ciò non fu senza ripercussioni sociali: per quanto riguarda i territori di Siracusa, l'industria interessò la mwa5wbaia di Santa Panagia, la contrada mwa50Targia e il borgo di mwa54Priolo Gargallo, che divenendo un centro industriale, chiese ed ottenne l'indipendenza da Siracusa nel 1979.cite-ref-94[84] Le industrie collegate al petrolchimico giunsero a lambire l'entrata nord della città. Oltre ad una ricchezza economica circoscritta, il polo portò al deturpamento e all'inquinamento dell'ambiente circostante.cite-ref-95[85]
Nel 1990 un violento terremoto, detto mwa6gdi Santa Lucia, poiché accadde il 13 dicembre, provocò ingenti danni alla città e parecchie polemiche per il silenzio istituzionale che ne seguì.cite-ref-96[86]
Il 5 e 6 novembre del 1994 mwa64papa Giovanni Paolo II venne in città per inaugurare il mwa68santuario della Madonna delle Lacrime e per l'occasione tenne un discorso alla cittadinanza, esortandola a reagire dinnanzi all'mwa7aemarginazione socio-economica che rischiava di escluderla dalla vita della nazione.cite-ref-97[87]
Nel 2005 Siracusa è stata inserita dall'mwa7yUNESCO nella lista dei mwa7cpatrimoni dell'umanità, congiuntamente alle vicine mwa7gnecropoli rupestri di Pantalica. Un altro evento significativo per la città si verificò nel 2009, quando al mwa7kCastello Maniace venne organizzato il mwa7oforum del G8 per l'ambiente, dal quale scaturì la mwa7scarta di Siracusa sulla biodiversità.cite-ref-98[88]
Simboli
Anticamente la città aveva i propri simboli di riconoscimento nelle mwa8gemissioni monetali. Il suo più noto e antico emblema era il volto di mwa8kAretusa circondato da mwa8odelfini, che la rese celebre nel Mediterraneo. Essa inoltre fu la prima città di Sicilia a incidere sulle monete la figura della mwa8sTriscele, contribuendo in maniera decisiva alla sua diffusione come simbolo principale dell'isola.cite-ref-99[89]
Siracusa rappresenta anche uno dei primi luoghi geografici ad aver adottato la figura dell'mwa9eaquila: essa, a partire dal periodo mwa9iellenistico, la incideva sul metallo, mostrandola nell'atto di afferrare un fascio di mwa9mfulmini. E proprio questo mwa9qanimale — con gli artigli sempre serrati sulla folgore, originario segno di Zeus — venne ripreso durante il Medioevo per divenire l'unico simbolo della città, inciso sulla sua mwa9uarma già durante il trono degli Svevi.cite-ref-100[90]
In seguito, nel XV secolo, una mwa9sfortezza andò a sostituire del tutto l'aquila,cite-ref-romano-101-0[91] fino a quando, nel XVII secolo, i più longevi simboli della città vennero uniti e formarono quello che è lo stemma di Siracusa: un'aquila mwa-aturrita (con castello torricellato) cinta da mwa-ecorona.cite-ref-romano-101-1[91]
«Di verde, all'
aquila
al naturale, al volo abbassato e con l'ala sinistra chiusa, cimata di corona regia, caricata nel petto di un castello d'oro, torricellato, afferrante con gli artigli d'oro i fulmini di Giove dello stesso. Sotto lo scudo una lista d'azzurro con la scritta
S.P.Q.S.
»
(Descrizione dello stemma all'interno dello statuto comunale.)
L'attuale stemma è stato concesso l'8 dicembre del 1942cite-ref-102[92] e viene citato nel terzo articolo dello mwa-wstatuto comunale. Il motto posto sotto lo mwa-0scudo di colore mwa-4verde, su una lista di colore mwa-8azzurro, reca la scritta mwa-aS.P.Q.S, in mwa-elingua latina, mwa-i«Senatus PopulusQue Syracusanus», tradotto: "Il Senato e il Popolo Siracusano".cite-ref-103[93]
Mentre la sopracitata figura di Aretusa attorniata da delfini odiernamente viene adoperata insieme alla mwa-gbiga (che come la mwa-kquadriga era un altro noto simbolo della città antica), alla mwa-oVittoria alata e al mwa-sleone (figura che faceva la sua comparsa nel contesto bellico contro Cartagine) per rappresentare lo stemma del mwa-wlibero consorzio comunale di Siracusa (ex-provincia).cite-ref-104[94]cite-ref-105[95]
Il gonfalone è costituito da un drappo di verde.
Onorificenze
Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Città di Siracusa»
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Regio Decreto 5 giugno 1910
Monumenti e luoghi d'interesse
«L'evidente stratificazione culturale, architettonica e artistica nel complesso di Siracusa/Pantalica è un'eccezionale testimonianza della storia e della diversità culturale della regione di Siracusa in oltre tre millenni dal periodo Greco al Barocco.»
(UNESCO, Syracuse and the Rocky Necropolis of Pantalica.)
Siracusa è tra le principali città d'arte in Italia. Colma di pregevoli monumenti e luoghi d'interesse, deve le sue innumerevoli testimonianze architettoniche e culturali a una storia altrettanto ricca e antica.
L'UNESCO annovera Siracusa tra i patrimoni dell'umanità utilizzando quattro criteri, tra i quali l'eccezionale importanza universale degli eventi che qui si verificarono (VI criterio) e la straordinaria diversità culturale concentrata in un mwbbyunicum spazio (II criterio).
La città abbraccia nel suo insieme un patrimonio architettonico-culturale plurimillenario, custodendo nei suoi musei reperti archeologici di un'antichità ancora maggiore rispetto alla sua fondazione greca.
Architetture civili e militari
Le architetture di Siracusa mostrano quasi sempre facciate bianche, tendenti al beige o al giallo-oro, poiché esse sono state erette con la mwbcapietra degli Iblei, che in dialetto prende il nome di pietra mwbcegiuggiulena: la pietra torrone; data la sua modellabilità e le sue tonalità simili a quelle dell'alimento sopracitato.cite-ref-107[97] Per tale motivo Siracusa viene spesso appellata, architettonicamente, «città bianca».cite-ref-108[98]
La maggior parte dei numerosi e antichi palazzi nobiliari si trova sull'isola di Ortigia, poiché in epoca medievale e mwbcsrinascimentale la città era esclusivamente racchiusa al suo interno, mentre la Siracusa di più recente edificazione ospita gli edifici di carattere amministrativo e governativo (ad esempio il plesso ospedaliero e il mwbcwtribunale di giustizia). Tra le prime costruzioni civili dell'età post classica si annoverano la trecentesca sede della Camera reginale e il trecentesco mwbc0palazzo Mergulese-Montalto, in stile mwbc4gotico chiaramontano. In città permangono altre mwbc8architetture medievali, soprattutto del mwbdaperiodo aragonese-catalano: esempi ne sono il mwbdepalazzo Bellomo e gli elementi sopravvissuti del palazzo mwbdiZapata-Gargallo, appartenuto alle omonime prestigiose famiglie (un loro discendente fu il fondatore dell'originario borgo di Priolo Gargallo, mwbdmTommaso). Tuttavia è dopo il terremoto seicentesco, e quindi con la conseguente ricostruzione, che fa la sua comparsa lo stile predominante di Siracusa: il mwbdqbarocco siciliano. La città ha dato i natali ad uno dei principali esponenti di questo stile: l'architetto mwbduRosario Gagliardi.
Il mwbdcpalazzo del Vermexio, sede del governo comunale, rimane uno dei maggiori esempi dell'arte barocca applicata ad un edificio amministrativo.cite-ref-sicilia-109-0[99] L'evoluzione definitiva del barocco fu il mwbdwrococò; Siracusa ne mostra chiaramente gli elaborati segni: palazzi come il mwbd0Beneventano del Bosco (nelle cui antiche stanze risiedettero, in tempi diversi, il Gran maestro dei cavalieri di Malta Philippe de Villiers de L'Isle-Adam,cite-ref-110[100] l'ammiraglio Horatio Nelsoncite-ref-111[101] e i sovrani Borbone che giunsero in città, tra i quali il mwbeyconte di Siracusa, Leopoldo delle Due Sicilie), l'mwbecImpellizzeri,cite-ref-112[102] il mwbewBorgia del Casale (proprietà del ramo siracusano dell'influente famiglia dei mwbe0Borgia), il mwbe4Bonanno di Linguaglossa, che si distingue per le facciate con stemmi barocchi e per lo splendido loggiato cui si accede attraverso uno scalone di marmo rosso, vennero edificati adottando li suddetto stile mwbe8ornamentale.
L'edificio che ospita la mwbfecuria siracusana è il mwbfipalazzo Arcivescovile; al suo interno sono visibili vari secoli di mutazioni architettoniche: dall'edificazione sveva a quella settecentesca e ottocentesca. Risalgono direttamente all'Ottocento e riflettono gli stili mwbfmLiberty e mwbfqneoclassico (singolarmente o alle volte entrambi) i palazzi intitolati: mwbfudella Sovrintendenza ai Beni Culturali, dell'Orologio (così chiamato per via del grande mwbfyorologio meccanico che sovrasta la sua sommità), dell'Antico mercato, della Camera di Commercio.
Ottocentesco è anche il palazzo del mwbfwteatro comunale di Siracusa, costruito affinché «la terra di mwbf0Epicarmo avesse un teatro adatto» ad ospitare la vita artistica della popolazione.cite-ref-113[103] Un decennio dopo venne inaugurato il palazzo della mwbgistazione ferroviaria e a seguito di ciò vi fu l'inaugurazione dell'mwbgmedificio per la stazione marittima (odierna sede della mwbgqCapitaneria di Porto).cite-ref-114[104]
Nel 1862 nasce il mwbgoGrand Hotel Villa Politi sopra le latomie siracusane dalla nobile austriaca Maria Theresa Laudien, moglie del siracusano mwbgsRaffaello Politi, la quale con il suo operato le fece conferire la nomea di «salotto internazionale»cite-ref-115[105] (tra le tante personalità ospitò anche i mwbhaprincipi del Piemonte e Winston Churchill). Si tratta del più antico Grand Hotel creato in Italia e il primo albergo moderno costruito per questo scopo nel territorio nazionale.
Nella prima metà del Novecento vennero realizzati il palazzo dell'mwbhihotel Des Etrangers, del Grand Hotel (entrambi tra i più antichi mwbhmhotel siracusani)cite-ref-116[106] e il palazzo delle Poste (odiernamente convertito anch'esso in mwbhgstruttura ricettiva).
Le principali e storiche ville della città sono essenzialmente due: Landolina e Reimann. La villa Landolina, sita nel quartiere della mwbhoNeapolis, è anch'essa una dimora del XIX secolo. Porta il nome della famiglia Landolina, il cui più illustre membro fu l'archeologo e naturalista mwbhsSaverio Landolina (fu egli che riportò alla luce la nota mwbhwVenere siracusana e che difese l'esistenza della colonia spontanea dei papiri aretusei, entrando inoltre nel dibattito mwbh0su chi scoprì questa rara pianta).cite-ref-117[107] Accanto ad essa, dentro il suo terreno, è stato costruito il mwbiimuseo archeologico regionale Paolo Orsi. Un grande parco alberato e tombe dei caduti di altre nazioni completano la sua complessa area.cite-ref-118[108]
Villa Reimann invece, conosciuta anzitutto per il suo particolare ed esteso giardino (copre 35.000 m² di suolo urbanocite-ref-reiman-119-0[109]), che è detto «Giardino delle Esperidi»,cite-ref-120[110] sorge a pochi passi dalla necropoli della mwbjatomba di Archimede e prende il nome dalla nobile infermiera mwbjedanese mwbjiChristiane Reimann, che trasferendosi a Siracusa acquistò l'immobile nel 1933.cite-ref-121[N 11] Per volere della stessa nobil donna, la villa odiernamente è divenuta proprietà del comune. Meritevole di attenzione è inoltre la villa Bonanno (nota pure come castello per via del suo aspetto imponente), ormai in stato di abbandono, la quale sorge a Tremilia, periferia di Siracusa: inizialmente il proprietario della villa mwbjcfu lo scozzese Gould Francis Leckie, che nel 1800 ottenne la concessione dell'antico terreno ecclesiastico, ma avendo dovuto egli in seguito abbandonare la Sicilia (Leckie durante l'occupazione britannica di Siracusa entrò in conflitto con i sovrani borbonici), l'edificio passò ai baroni siracusani Bonanno.cite-ref-122[111]
Al principio sorse il mwbj0castello Eurialo (ubicato nell'odierna frazione di mwbj4Belvedere), voluto dal tiranno mwbj8Dionisio il Grande come perno difensivo e punto di congiunzione delle sue mwbkavaste mura, alzate contro gli assalti dei mwbkeCartaginesi e di altri popoli dalle intenzioni bellicose (Siracusa in quel periodo aveva appena respinto l'offensiva di Atene, sentiva quindi la necessità di aumentare le proprie difese per far fronte ad altre guerre). Anche mwbkiArchimede mise mano alla fabbricazione del castello, arricchendolo di insidie per i nemici della pentapoli.cite-ref-123[112] L'Eurialo è l'opera militare che quando millenni dopo fu veduta dal mwbkcKaiser mwbkgGuglielmo II di Germania, venne presa ad esempio per la guerra di mwbkktunnel e mwbkotrincee combattuta dai tedeschi.cite-ref-124[113]
Nella prima metà del Duecento sorse il mwbleCastello Maniace, in mwblistile gotico, progettato da mwblmFederico II di Svevia come sua residenza imperiale e per difendere la costa siracusana, forse su un mwblqforte precedente, a sua volta realizzato dal generale bizantino mwbluGiorgio Maniace; a lui Federico intitolò la propria costruzione.cite-ref-125[114] Questo castello, considerato come una delle più rappresentative architetture federiciane,cite-ref-maniace-126-0[115] rivestì un importante ruolo nella vita militare della città medievale: adibito a prigione e usato per contrastare le mwbl4incursioni piratesche, ma quando giungevano i sovrani del Regno era in grado di divenire anche un'elegante sede di corte.cite-ref-maniace-126-1[115]
Con l'avanzare dei secoli Siracusa venne sempre più fortificata. Nel Cinquecento, sotto il dominio degli mwbmqspagnoli, venne distrutta la gran parte dei monumenti greco-romani (alcuni già compromessi dai molteplici terremoti) per riutilizzarne la pietra, costruendo così poderosi mwbmubastioni e muraglie, che mutarono definitivamente l'aspetto della città.cite-ref-eliotocco-127-0[116]
Le fortificazioni e il regime militaresco raggiunsero un livello tale che la Siracusa mwbmsseicentesca e mwbmwsettecentesca è stata definita dagli storici moderni «una mwbm0caserma abitata da civili»,cite-ref-eliotocco-127-1[116] ma anche la «mwbnipiazzaforte d'Europa»,cite-ref-128[117] pensata per risultare inespugnabile.cite-ref-129[118] Al riguardo ne diede una chiara descrizione un noto viaggiatore britannico del XIX secolo, mwbnsHenry Clark Barlow, che annotò quante e quali strutture belliche fosse necessario attraversare prima di entrane nella città; che chiudeva le proprie porte al tramonto, lasciando fuori chi non riusciva a varcarle in tempo:cite-ref-130[119]
«Le fortificazioni dal lato terra sono molto possenti, si passa su ponti levatoi attraverso camminamenti fiancheggiati da formidabili batterie e comandati da bocche di fuoco, dirette verso la porta di ingresso; e quando si crede che le fortificazioni siano finite si scopre che occorre attraversare altri fossati, altri camminamenti, altre batterie; e quando si spera di essere giunti ai cancelli, c'è ancora mezzo miglio di trincee in prospettiva e ponti e fossati e batterie; e quando si è oltrepassati i cancelli, la città è ancora lontana, con un ponte e mura da oltrepassare.»
(Henry Clark Barlow, 1843.cite-ref-131[120])
Bisognerà attendere la fine dell'Ottocento per lo smantellamento completo delle possenti architetture militari: di esse sono rimaste in piedi, ben visibili, il forte Vigilena (prima chiamato forte della Gradiglia) e il forte San Giovannello (ex forte della Ferraria). Va inquadrato nell'ottica militare anche il palazzo che ha ospitato il mwboycarcere ai tempi dei mwbocBorbone: la sua costruzione fu sollecitata dalle sempre più crescenti ribellioni dei siracusani nei confronti della mwbogmonarchia napoletana.cite-ref-carcere-132-0[121] I Borbone quindi, non essendoci più spazio nel carcere che sorgeva dietro piazza del Duomo, fecero edificare nel 1853 questa nuova struttura. Il palazzo è odiernamente in attesa di restauro.cite-ref-carcere-132-1[121]
Nel 1735 venne edificata la caserma del mwbpiGenio militare, in seguito intitolata al patriota siracusano mwbpmGaetano Abela. La caserma Abela è sita all'interno dell'area del castello Maniace: fino al 2001 fu sede del mwbpqreggimento di Fanteria e del mwbpuGenio guastatori, per poi diventare la dimora universitaria per la facoltà di architettura.cite-ref-133[122]
Con l'espandersi della città si è ampliata anche la superficie dell'architettura militare: nel decennio che precedette la seconda guerra mondiale sorse a Siracusa l'mwbpsidroscalo (odiernamente sede del mwbpw34º Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare), seguito dalla costruzione della mwbp0batteria mwbp4Lamba Doria, che occupa 48.000 m² nella parte meridionale della Penisola della Maddalena. Sorsero numerosi mwbp8bunker, disseminati un po' ovunque, e sorse l'edificio sotterraneo per il deposito di carburante della mwbqaRegia Aeronautica di Siracusa.cite-ref-134[123]
Sempre al secondo conflitto mondiale è legata la presenza della mwbqybatteria di Capo Santa Panagia, incorporata nella vasta area della base della mwbqcMarina militare siracusana e da essa tutelata come bene archeologico bellico. Inoltre, d'interesse storico-bellico è divenuto l'mwbqgipogeo di Piazza Duomo, poiché questo lungo tunnel (che dal sito della cattedrale spunta al Foro Italico, presso la Marina) è stato uno dei principali rifugi della popolazione durante i bombardamenti dell'ultimo conflitto.cite-ref-135[124]
Altro elemento architettonico militare predominante di Siracusa sono le torri: l'area comunale che annovera molte (retaggio di un passato bellico incentrato sull'avvistamento e la difesa del territorio); ben 10 le principali: torre di Ognina, torre Cuba, torre Milocca, torre Tonda, torre Landolina, torre Teatro Greco, torre Pizzuta, torre Targia, torre Bosco Minniti, torre Modica. Menzione a parte tra le torri merita la costruzione simbolo della frazione di Belvedere: chiamato mwbq4u Semafuru (il Semaforo), è una costruzione militare del XIX secolo composta da una torretta merlata sulla cui cima sorgeva fino al 1955 un'antenna luminosa che tramite mwbq8alfabeto Morse comunicava con le navi sottostanti: in transito e in avvicinamento al mwbraporto di Augusta e al mwbreporto di Siracusa.cite-ref-136[125]
Altro
Il comune di Siracusa ospita nella piazza dei Cappuccini (accanto all'mwbrgomonimo convento e all'mwbrkomonima latomia) il mwbromonumento ai Caduti italiani d'Africa, risalente al periodo fascista ma assemblato solo decenni dopo il crollo del regime. Il monumento vuole commemorare i soldati morti sul continente africano durante la guerra coloniale. Al suo interno si trova una cappella dedicata al legionario, mentre al suo esterno è stata recentemente apposta una targa che ricorda anche le vittime dell'affondamento del transatlantico Conte Rosso, avvenuto poco distante dal luogo in cui è ubicato il monumento.
La città possiede tre storici mwbrwfari, punti di riferimento per la navigazione marittima: il faro del castello Maniace, che di colore verde (così come verde è la sua luce) domina il promontorio della costruzione federiciana; il faro di Massolivieri, di colore rosso e costruito sopra un'antica abitazione rurale, funge da guida per segnalare la presenza del promontorio della Penisola della Maddanela; il faro di Capo Murro di Porco, il quale estende la sua luce bianca sul capo che gli dà il nome ed è il faro siracusano più famoso, oltre a rappresentare uno dei più importanti segnali luminosi della Sicilia orientale: esso appare anche nelle riprese di una pellicola televisiva intitolata mwbr0mwbr4L'isola dei segreti - Korè. Il mwbr8demanio ha fatto rientrare il faro in questione tra le prime nove strutture del suo genere in Italia cedute in affitto per essere trasformate in caratteristici alberghi, pur continuando a svolgere la loro funzione di segnalatori marittimi.cite-ref-137[126]
Sviluppandosi in parte su un'isola ed essendo da un lato attraversata da fiumi e canali, Siracusa ha nel corso della sua longeva storia edificato svariati ponti; il comune collega Ortigia al resto della città tramite due ponti, il più monumentale dei quali è chiamato Ponte Umbertino: dal sovrano mwbsyUmberto I, che regnava quando esso venne costruito.cite-ref-138[127] Mentre la sua entrata sud è caratterizzata da un ponte che permette di superare i letti del Ciane e dell'Anapo; quest'ultimo fiume prima era sormontato da un altro ponte fatto di pietra, nel quale si combatté la battaglia contro gli inglesi il 10 luglio 1943. Inoltre un ulteriore importante ponte collega la strada costiera che dall'area di Fontane Bianche giunge a quella di Cassibile, superando così la foce di uno dei maggiori fiumi iblei.
Il punto in cui sgorga la mwbtafonte Aretusa, con la struttura architettonica che la circonda, è uno dei luoghi più visitati di Siracusa: nei secoli ha mutato molte volte il proprio aspetto, venendo circondata da grosse fortificazioni, accogliendo nelle sue acque i papireti e divenendo persino il mwbtelavatoio delle siracusane nei tempi post-classici. Oltre a ciò, sull'isola sono concentrate diverse opere mwbtiscultoree: su tutte spicca la novecentesca mwbtmfontana di Diana, la quale mostra gli elementi principali della leggenda del dio oceanico Alfeo, della ninfa Aretusa e della sua protettrice, Artemide (la Diana dei Romani). Rientra altresì nel patrimonio architettonico di Siracusa l'antica mwbtqtonnara di Santa Panagia, dalle origini medievali (la sua fondazione risale al 1100), che con alterne vicende è rimasta attiva fino agli mwbtuanni '50 del XX secolo.
Siti archeologici
Lungo tutto il percorso della regione siracusana si possono osservare rilevanti testimonianze archeologiche. Oltre alle già citate aree dei templi sacri, la città possiede uno dei più estesi ambienti archeologici del Mediterraneo, racchiuso in un parco che porta il nome del quartiere in cui sorge: il mwbtkparco archeologico della Neapolis. Esso copre 240.000 m² di superficie urbana e custodisce al suo interno alcune delle più imponenti testimonianze della Siracusa greco-romana:
• Il mwbuyteatro greco, che serviva per lo svago della popolazione, ma anche per le assemblee politiche (qui svetta solitario l'ultimo dei mwbucmulini di Galerme).
• La mwbukgrotta del Ninfeo, dove sgorga l'acqua dell'Anapo e dove un tempo si preparavano gli attori prima di scendere nel teatro.
• L'mwbusanfiteatro romano; in quello aretuseo si mettevano in scena persino gli spettacoli acquatici, oltre alle lotte tra mwbuwgladiatori.
• L'mwbu4Orecchio di Dionisio, così chiamata per la prima volta da mwbu8Caravaggio durante la sua permanenza a Siracusa. Si pensa fosse una prigione greca.
Sempre all'interno del parco archeologico sorgono una serie di interessanti complessi tombali: la mwbveVia dei Sepolcri (dove si tributava ai defunti il culto degli Eroi), i mwbvisarcofagi romani siti nei pressi dell'anfiteatro e la mwbvmnecropoli Grotticelli, il cui tratto più importante è dato dalla tomba di Archimede, detta presunta poiché il periodo e il luogo dello scavo in realtà non coincidono con ciò che si racconta sull'uccisione e sulla sepoltura del famoso matematico: egli infatti, secondo Cicerone, fu sepolto a sud di Siracusa: forse nei pressi del fiume Ciane, ma la perdita della tomba originaria (contrassegnata dalla figura di mwbvquna sfera e di un cilindro) e la tradizione formatasi nei secoli hanno consacrato questo sito come simbolica tomba del più noto tra gli antichi siracusani.
Le necropoli sono l'elemento strutturale più presente nei siti archeologici aretusei: l'area geografica è famosa per la peculiarità mwbvysicula di scavare i propri sepolcri dandogli le fattezze di un mwbvcalveare: Pantalica è l'esempio maggiore di ciò, ma anche a Siracusa si rinviene nelle pareti calcaree questa millenaria usanza.cite-ref-139[128] Essa ha dodici gruppi di necropoli che vanno dall'VIII sec. a.C. all'epoca bizantina; per citare alcune delle più grandi e antiche (oltre alla su menzionata Groticelli): a sud-ovest della città si trova la necropoli del Fusco, al centro quella dell'Ospedale civile e di Santa Panagia, mentre a nord vi è il largo perimetro della necropoli della Targia.
Altri siti significativi sono dati dal mwbv0Foro siracusano (antica mwbv4agorà della pentapoli in seguito divenuto mwbv8forum) e dai monumenti che compongono il Ginnasio romano.
Tra i resti delle più antiche civiltà si segnalano: a nord i siti archeologici di mwbweStentinello e della mwbwipenisola di Tapsos, mentre a sud mwbwmOgnina, la quale oltre a mostrare i segni di arcaici contatti con gli abitanti di Malta, conserva i resti architettonici delle successive epoche storiche.
Architetture religiose dell'antica polis
Le prime testimonianze architettoniche religiose sono databili all'mwbwcepoca preistorica,cite-ref-140[129] mentre la mwbwwcultualità degli antichi Greci fece sì che in città sorgessero imponenti aree votive, come l'mwbw0ara di Ierone (la più grande in assoluto del suo tempo), e numerosi templi, dei quali il più significativo e ben conservato è il mwbw4tempio di Atena (convertitosi in mwbw8chiesa con l'avvento del cristianesimo).
Il tempio più vetusto di Siracusa è rappresentato dalla casa eretta per il mwbxydio del sole Apollo: risalente al VI secolo a.C., esso è anche il più antico tempio siciliano in mwbxcstile dorico consacrato a tale divinità e sorge nell'isola di Ortigia, la quale, secondo gli antichi Siracusani, era stata donata dagli dei alla gemella di Apollo, mwbxgArtemide:cite-ref-rosario-greco-1999-pp-19-20-141-0[130] proprio per la dea mwbx0lunare venne eretto l'mwbx4Artemision (accanto all'edificio della dea della sapienza Atena); edificio che mwbx8Cicerone descrisse come il più prestigioso degli antichi templi siracusani.cite-ref-142[131]
Sempre nel VI secolo a.C. sorse nelle campagne che fronteggiano il mare, tra l'isola di Ortigia e la penisola della Maddalena, il mwbyutempio per Zeus Olimpico, chiamato dai siracusani «mwbyyi ru mwbyccolonne» (le due colonne), essendo queste l'unico elemento architettonico rimasto ben visibile; esso è una delle tangibili testimonianze che ricordano il legame tra l'antica Siracusa e la mwbygsede dei sacri agoni olimpici.
Nella strada che un tempo conduceva alla sub-colonia di mwbyoEloro - e per questo chiamata via Elorina - sorge il complesso monumentale conosciuto con il nome di mwbysginnasio romano di Siracusa, all'interno del quale si possono osservare i resti di un tempio, di incerta dedica (forse mwbywdivinità egiziane) che Cicerone descrisse nelle sue cronache.
La polis era inoltre famosa per essere la sede principale di diffusione del culto siciliano per le mwby4divinità ctonie mwby8Demetra e mwbzaKore, alle quali era dedicata una vasta area votiva rinvenuta nei pressi di Piazza della Vittoria. Sempre alla Madre terra e a sua figlia erano dedicate altre aree votive sparse per la città. Numerosi altri resti di templi consacrati agli mwbzeOlimpi e alle divinità minori, con rilevanza per il luogo geografico, si trovano distribuiti per tutto il suolo urbano ed extra-urbano.
Architetture religiose
Architetture cristiane
I luoghi di culto della religione cristiana costituiscono una parte rilevante del patrimonio artistico-religioso siracusano. Molteplici le strutture dal richiamo storico, alcune rappresentate persino da anfratti naturali, come le grotte adibite per il rito liturgico.cite-ref-144[N 12] L'ex-tempio greco divenuto la mwbzocattedrale della Natività di Maria Santissima, meglio noto semplicemente come mwbzsDuomo di Siracusa (che dà il nome all'omonima principale piazza), va annoverato tra le più arcaiche e notabili strutture architettoniche sorte con il primo cristianesimo e modellatesi lentamente nel corso del tempo.
La tradizione afferma che il secondo edificio cattolico più antico di Siracusa dopo il Duomo è dato dalla mwbz0chiesa di San Giovannello (consacrata a mwbz4San Giovanni Battista), costruita nel quartiere della Giudecca. Millenaria è anche la mwbz8chiesa di San Giovanni alle catacombe, l’attuale edificio è normanno ma con ambienti sotterranei più antichi. L'edificio è privo del soffitto, andato distrutto a causa delle calamità naturali che lo coinvolsero, e rappresenta la porta d'ingresso per una delle più ampie mwbaacatacombe siracusane (nella loro totalità esse sono, insieme a quelle di Roma, le più vaste al mondo), quella di San Giovanni. Sempre sotto la chiesa in questione sorge la mwbaecripta che si presume ospitasse le mwbaireliquie del protovescovo Marciano.
Risalenti all'epoca dei Normanni sono anche la mwbaqchiesa di San Nicolò ai Cordari (che a sua volta sovrasta un edificio di età mwbaupaleocristiana), la mwbaychiesa di San Martino, la chiesa di San Tommaso Apostolo in Ortigia e la mwbacchiesa di Santa Lucia al Sepolcro, la cui adiacente rotonda, come suggerisce il nome della chiesa, venne edificata nel Seicento con l'intento di farla divenire il mwbagsepolcro della mwbakSanta patrona della città (le cui spoglie mortali sono però rimaste a mwbaoVenezia, dopo che vennero sottratte a Siracusa dai Bizantini). La mwbaschiesa di Santa Lucia alla Badia è l'altra importante struttura dedicata sempre alla Santa patrona.
Di particolare interesse sono anche le chiese appartenute ai mwbbicavalieri di Malta: la loro prima chiesa fu quella di San Sebastianello (mwbbmSan Sebastiano è il compatrono dei siracusani), mentre in seguito si trasferirono nella chiesa dei Santi mwbbqBiagio e mwbbuLeonardo; del primo edificio, eretto in epoca bizantina, rimane visitabile la cripta posta accanto al tempio preistorico,cite-ref-145[133] mentre del secondo, che risale al 1500, si può osservare solo il prospetto esterno, che si affaccia sulla piazza dei Cavalieri di Malta.cite-ref-146[134]
Tra le edificazioni del XX secolo spiccano il mwbb8Pantheon di Siracusa, al cui interno si trovano le spoglie dei caduti della mwbcaprima guerra mondiale, e il mwbcesantuario della Madonna delle Lacrime, sorto per ricordare l'evento mariano miracoloso del 1953: il santuario, dalla forma conica, è la chiesa più alta della città, visibile da notevole distanza.
All'interno del perimetro della villa Landolina (sede museale) è situato inoltre un piccolo mwbcmcimitero acattolico, nel quale si trovano le spoglie del noto poeta tedesco mwbcqAugust von Platen e quelle di alcuni caduti britannici e statunitensi del periodo napoleonico.cite-ref-147[135]
Architetture di altre religioni
In città trovano sede anche strutture di altre religioni. Il monumento più notevole è il mwbcsmiqweh, risalente all'mwbcwepoca bizantina, descritto spesso come il più grande e antico bagno rituale mwbc0ebraico d'Europa.cite-ref-148[136]
Società
Evoluzione demografica
Nella sua millenaria storia Siracusa ha attraversato periodi di grande popolamento e periodi di forte spopolamento. In età greca si ebbe la massima espansione della città: gli storici si dividono nell'attribuire una cifra esatta sul numero dei suoi abitanti,cite-ref-149[137] tuttavia si è concordi nel definirla una delle prime metropoli densamente popolate dell'antichità.cite-ref-150[138]cite-ref-151[139] Ha scritto su di essa il noto classicista londinese mwbeiMichael Grant:
(inglese)
«Although the biggest city in the world was Pataliputra (Patna) on the Ganges, Syracuse was the largest in Europe.»
(italiano)
«Sebbene la più grande città nel mondo fosse Pataliputra (
Patna
) sul
Gange
, Siracusa fu la maggiore in Europa.»
(Michael Grant, The Civilizations of Europe, 1965, p. 23.)
Dominazioni, guerre e carestie finirono per mutare stabilmente l'aspetto demografico di Siracusa, riducendola nella seconda metà dell'epoca moderna ad avere una popolazione di appena mwbeu15 000 abitanti, con il suo centro abitato che si concentrò unicamente nell'isola fortificata di Ortigia.cite-ref-152[140]
Una forte crescita demografica avvenne, a causa del mwbesboom economico, dal mwbewsecondo dopoguerra in avanti, raggiungendo il picco dei 125.941 abitanti nel 1991. Odiernamente invece il comune sta avendo una inversione di tendenza con una forte decrescita demografica, iniziata da poco più di un decennio quando dai 124.083 del 2008 si è scesi vertiginosamente ai 118.385 del 2011, interrotta da un leggero aumento nel biennio 2012-2014 ma ripresa dal 2015 e culminata con l'ultimo censimento mwbe0ISTAT del 30-6-2022 in cui è emerso il dato complessivo di 115.984 abitanti. Solo nel 2021, erano settemila i residenti in menocite-ref-153[141]cite-ref-154[142]. Si tratta del primo dei minimi storici dal secondo dopoguerra a oggi.
Il dato attuale, sebbene ancora provvisorio e aggiornato al 30-6-2024, è di 115.664 abitanticite-ref-155[143] e conferma la decrescita demografica ricominciata con più forza di prima dal 2015. Emigrazione, carenza di nascite e aumento della mortalità sono i fattori che stanno incidendo di più sul progressivo spopolamento di Siracusacite-ref-156[144]cite-ref-157[145]cite-ref-158[146].
• Abitanti censiticite-ref-159[147]
Etnie e minoranze straniere
• mwbhkSri Lanka mwbho1 372
• mwbhwMarocco 707
• mwbh4Romania 466
• mwbiaNigeria 333
• mwbiiBangladesh 316
• mwbiqPolonia 291
• mwbiyArgentina 248
• mwbigCina 212
• mwbioTunisia 202
• mwbiwGambia 118
Lingue e dialetti
Nell'antichità, grazie all'attivo movimento culturale e commerciale, la parlata siracusana rappresentava una delle mwbju"lingue franche" del mondo greco-mediterraneo. Il linguaggio degli antichi Siracusani, che si rinviene nelle opere di scrittori siti anche a grande distanza dall'isola di Sicilia, è stato definito: dialetto greco-siracusanocite-ref-165[N 13]cite-ref-lingua-164-1[152]cite-ref-166[153]
In seguito la parlata del luogo si arricchì di nuove influenze giunte dall'esterno; specialmente dalla mwbkmlingua latina (a sua volta influenzata comunque dalla mwbkqlingua greca anticacite-ref-dialetto-167-0[154]).
Intorno al XIII secolo, con la cosiddetta mwbkoScuola Siciliana, gli isolani unificarono il proprio linguaggio, trasmettendo poi i loro schemi contenutistici e fonetici ai mwbksToscani, ponendo dunque il primo tassello per la nascita della mwbkwlingua italiana.cite-ref-168[155] Gioverà in tale contesto tenere presente che il maggiore esponente di questa scuola linguistica fu un abitante dell'mwblearea siracusana: mwbliGiacomo da Lentini.cite-ref-169[156] Particolarmente influente per il dialetto locale fu inoltre la secolare presenza degli mwblcspagnoli in città: dalla mwblglingua spagnola derivano difatti numerose parole siracusane.cite-ref-170[157]
In base ai moderni studi effettuati sulla mwbl4lingua siciliana, il dialetto siracusano, pur con le sue precise peculiarità (ad esempio nella parlata dei siracusani la lettera mwbl8D diventa di norma una mwbmaR),cite-ref-171[158] rientra nelle seguenti due categorie:
• mwbmcDialetto siciliano orientale
Religione
Nonostante l'antica Siracusa rappresentasse uno dei luoghi più significativi per il mwbmwculto delle divinità greche - va ricordato che la città si proclamava dinnanzi al mondo antico come la terra sacra della mwbm0dea lunare Artemide,cite-ref-rosario-greco-1999-pp-19-20-141-1[130] e faceva dei suoi abitanti i prescelti della mwbnictonia Demetra,cite-ref-172[159] oltre ad avere accolto per secoli tra le sue mura alcuni dei sacerdoti più potenti di mwbncOlimpia, come gli mwbngIamidicite-ref-173[N 14] -, il mutamento del mwbn0credo religioso qui giunse molto presto: grazie al suo scalo marittimo, di primaria importanza per le vie di comunicazione dell'Impero romano, essa fu meta iniziale degli mwbn4evangelizzatori cristiani.cite-ref-174[160]
La mwbowtradizione siracusana (il cui più antico documento al riguardo risale all'epoca bizantinacite-ref-175[161]) ha tramandato la venuta del suo primo mwbpevescovo, mwbpiMarciano (o Marziano), già nell'anno 39 (appena sei anni dopo la mwbpmcrocifissione di Gesù), mandato dal principe degli apostoli, mwbpqPietro, quando questi si trovava ancora ad Antiochia, con il fine di portare il messaggio cristiano alla popolazione di Siracusa, convertendola; così come venne in seguito registrato nel mwbpumwbpyMartirologio Romano:cite-ref-176[162] per tale ragione i siracusani ritennero la loro prima chiesa (sorta all'interno di uno dei principali templi greci della città) la più antica d'Occidente.cite-ref-177[163]cite-ref-178[164]
Siracusa compare inoltre nel mwbqqNuovo Testamento come luogo di approdo dell'apostolo mwbquPaolo di Tarso (l'autore delle mwbqylettere ai Corinzi), che qui dimorò per tre giorni nell'anno 61.cite-ref-referencea-53-1[49]
Fin dai suoi albori, l'istituzione della chiesa siracusana fu contesa dalle autorità ecclesiastiche orientali e occidentali, poiché all'epoca del suo sviluppo la città faceva ormai parte dell'Impero bizantino e in nome di ciò il mwbqwpatriarcato di Costantinopoli desiderava scegliere il vescovo di Siracusa, ma la stessa volontà era stata espressa anche dai mwbq0papi della mwbq4chiesa latina (alla quale al principio era legata la comunità cristiana siracusana). In tali frangenti la chiesa di Siracusa divenne mwbq8autocefala, ovvero il suo vescovo non riconosceva alcun capo religioso sopra di lui.cite-ref-179[165] Fu papa mwbrqNiccolò I, nel settembre dell'860, a richiedere espressamente all'imperatore mwbruMichele III che fosse concesso a Roma, e non a Bisanzio, il diritto di mwbryconsacrare il capo religioso di Siracusa; per non tradire, disse, un'antica usanza che risaliva direttamente al tempo degli apostoli (l'appello, ciononostante, venne ignorato dall'imperatore).cite-ref-180[N 15]
L'mwbrwarcidiocesi di Siracusa era a quei tempi la più importante sede cristiana della Sicilia, la sua area metropolitana comprendeva tutta l'isola, inclusa Malta, ed era responsabile dell'intera area cristiano-bizantina dell'mwbr0Italia meridionale.cite-ref-181[166] Uno dei suoi vescovi, mwbsiGregorio Asbesta, mwbsmfu l'artefice dello mwbsqstrappo di Fozio: preludio al mwbsuGrande scisma, il quale sancì la separazione tra la chiesa latina e quella mwbsygreca. Durante la mwbscguerra delle icone l'arcidiocesi siracusana si schierò a favore del culto delle immagini sacre.
L'inserimento della dominazione mwbskislamica sulla città mutò del tutto il contesto egemonico della chiesa siracusana: l'ultimo suo vescovo dell'età antica fu Sofronio, che venne deportato dagli Arabi a Palermo insieme al resto dei siracusani e al monaco mwbssTeodosio, autore della cronaca sulla mwbswcattura. Quando infine giunsero i Normanni a porre fine al dominio dell'islam su Siracusa, il contesto religioso ne uscì molto ridimensionato: l'arcivescovo siracusano non fu più il metropolita di Sicilia e fu modificata la suddivisione in diocesi dell'isola.
Tradizioni e folclore
La festività siracusana maggiormente popolare, nota a livello nazionale e internazionale, è la festa di mwbtaSanta Lucia, la quale comincia il 13 dicembre, giorno in cui si svolge la processione con la statua della santa per le vie della città.cite-ref-santalucia-182-0[167] e termina sette giorni dopo con l'mwbtuOttava di Santa Lucia, quando il simulacro argenteo viene riposto all'interno del Duomo. Fin dal 1927 per l'occasione giunge dalla mwbtySvezia una giovane donna, scelta nel proprio paese d'origine e vestita di bianco per rappresentare Lucia da Siracusa, partecipando alla processione insieme alla popolazione locale.cite-ref-183[168] Tale tradizione sveva è alla base del gemellaggio tra Siracusa e mwbtsStoccolma.cite-ref-184[169]
La festività per Santa Lucia si ripete nella prima domenica del mese di maggio, tale celebrazione, che si svolge in abiti d'epoca, prende il nome di festa per Santa Lucia delle quaglie: in tale occasione viene celebrato l'evento miracoloso accaduto nel maggio del 1646, quando una mwbuecolomba (l'mwbuianimale simbolo dello Spirito Santo) entrò nella chiesa siracusana consacrata a Santa Lucia, annunciando la fine della carestia che aveva messo in ginocchio la città, poiché dopo la singolare visita del volatile giunse finalmente nel porto aretuseo una nave carica di grano.cite-ref-185[170]
Testate giornalistiche
Siracusa storicamente è coperta editorialmente da grossi gruppi editoriali come La Sicilia e Giornale di Sicilia. In passato La Sicilia proponeva un'edizione supplementare dedicata al libero consorzio comunale di Siracusa con focus su ogni comune (Zona sud, Zona Iblea, Zona nord). Dal 2020 il tomo allegato su La Sicilia è stato raggruppato nell'edizione quotidiana. Nel 2021 ha chiuso l'ultima sede fisica delle testate cartacee (La Sicilia, mentre il Giornale di Sicilia ha chiuso la redazione siracusana) gestendo così la copertura editoriale con collaborazioni in remoto. I quotidiani online forniscono la maggiore copertura editoriale sul territorio. Siracusa News, nata nel 2008, è la redazione con il più alto numero di giornalisti seguita da realtà come Siracusa Oggi, Siracusa Post, Siracusa Press, Nuovo Sud, Web Marte, Canale 8 e Cammino.
Cultura
Istruzione
Biblioteche e librerie
La città dispone di diverse mwbvmbiblioteche, tra queste la più antica risale al 1780 (poiché le precedenti non sopravvissero ai saccheggi e alle calamità naturali del passatocite-ref-186[171]), denominata mwbvgbiblioteca arcivescovile alagoniana, istituita dal vescovo mwbvkGiovanni Battista Alagona, ospita un patrimonio cartaceo di 60.000 libri. La maggiore è rappresentata dalla biblioteca comunale della città, istituita nel 1867, ospita circa 70.000 volumi.cite-ref-187[172]
Tra le librerie aretusee, inoltre, la mwbv8Casa del libro Rosario Mascali è stata riconosciuta, per la prima volta in Sicilia, come «un bene dal valore culturale», annoverandosi tra le librerie storiche d'Italia (al suo interno si sono avvicendati scrittori siciliani del calibro di mwbwaQuasimodo, mwbweSciascia, mwbwiVittorini).cite-ref-188[173]
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Nel 2015 Siracusa è stata selezionata dal progetto del mwbwkConsiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per divenire la prima città d'Italia ad assumere il titolo di mwbwocittà intelligente (smart city) 2.0. Precedentemente, nel 2012, essa aveva già partecipato al progetto mwbwsstatunitense dell'IBM Smarter Cities Challenge, venendo selezionata insieme ad altre 32 città nel mondo.cite-ref-189[174]
Scuole, università, accademie
Il comune di Siracusa possiede 150 scuole che adempiono all'mwbxiobbligo d'istruzione (dalle mwbxmscuole materne alle mwbxqscuole superiori).cite-ref-190[175] Tra i suoi indirizzi superiori più peculiari, in quanto città marinara, si cita il mwbxkNautico (uno dei sette in Sicilia e dei circa quaranta in Italiacite-ref-191[176]), fondato nel 1944 e intitolato al patriota mwbx4Alessandro Rizza (già ex-mwbx8Gaetano Arezzo della Targia), esso ha firmato l'accordo (gestito dalla Scuola Allievi Operai dell’Arsenale Militare Marittimo) - il primo in Italia nel suo genere - di alternanza scuola-lavoro con la mwbyaMarina Militare.cite-ref-192[177] Essendo inoltre una città a forte vocazione turistica, l'istruzione cittadina dedica molto spazio alla formazione nel settore dei servizi turistici: il capoluogo conta tre istituti di questo genere (che andandosi a sommare agli altri tre del libero consorzio comunale compongono una delle maggiori concentrazioni di scuole turistiche dell'isola).cite-ref-193[178]
Il capoluogo, pur potendosi annoverare tra i centri urbani siciliani più antichi, e odiernamente anche tra quelli più popolosi, non dispone di un suo mwbyoateneo (a causa di ragioni storiche originatesi nell'epoca post-anticacite-ref-195[N 16]), ma esso può comunque vantare due importanti e curiosi primati legati proprio alla storia universitaria: da Siracusa, infatti, proviene il decreto che sancì la nascita della più antica università statale d'Europa, ovvero l'mwby8università degli Studi di Napoli Federico II, voluta dall'imperatore Federico II di Svevia nel 1224, quando con la sua corte risiedeva tra le mura di Siracusa;cite-ref-196[180] inoltre, sempre da questa città proviene il più antico mwbzqlaureato della Sicilia: il siracusano Antonio Mantello, che ottenne la laurea in mwbzudiritto civile nella vicina mwbzyuniversità degli Studi di Catania il 19 novembre del 1449.cite-ref-197[181] Solamente nel 1996 è stata inaugurata nella città aretusea la sede decentrata della facoltà di mwbzsarchitettura dell'università catanese.cite-ref-198[182] Le mwb0auniversità telematiche mwb0ePegaso e mwb0iNiccolò Cusano hanno recentemente aperto le loro sedi decentrate in città.
In ambito teologico l'mwb0qistituto superiore di scienze religiose San Metodio, fondato nel 1977 e dedicato al siracusano che divenne mwb0upatriarca di Costantinopoli, permette di conseguire la laurea in scienze religiose. Oltre a ciò vi trovano sede l'mwb0yaccademia di belle arti Rosario Gagliardi (dedicata all'architetto siracusano del barocco), l'accademia di mwb0cnaturopatia Aneacite-ref-199[183] e l'Academy of English (centro esami mwb0wCambridge ed ente monitorato del centro DITALS dell'mwb00università per stranieri di Siena).cite-ref-200[184]
Il Mediterranean Center for Arts and Sciences (MCAS) dell'Arcadia University (la cui sede madre privata si trova in mwb1mPennsylvania) è invece un corso per studenti americani che risiedono a Siracusa;cite-ref-201[185] esso ha contribuito alla nascita del Sicily Center for International Education (SCIE): fondato nel 2015 in Ortigia, esso si rivolge agli studenti stranieri offrendo loro la possibilità di conoscere la mwb1gcultura italiana tramite corsi di studi estivi e relazione con gli altri istituti nazionali e internazionali che operano in zona.cite-ref-202[186] Sempre agli studenti stranieri è dedicata anche la The Italian Academy (Italian Language and Culture Centre); nata nel 1984 nell'area delle catacombe di San Giovanni e dell'omonima basilica che le sovrasta.cite-ref-203[187]
Siracusa possiede inoltre una scuola accademica di specializzazione in Beni mwb2iArcheologici che, fondata nel 1925, rappresenta un mwb2municum nel suo genere sia in Sicilia che nell'Italia meridionale. La sua direzione in principio venne affidata all'archeologo mwb2qPaolo Orsi.cite-ref-204[188] La città è anche la sede originaria dell'istituto di mwb2kpsicoterapia della mwb2oGestalt HCC Italy (Gestalt Human Communication Center Italy): fondato nel 1979, ha incominciato da questo territorio la sua storia universitaria nella penisola italiana.cite-ref-205[189]
Fondazioni e associazioni
La fondazione mwb3eONLUS dell'mwb3iINDA (acronimo di Istituto Nazionale del Dramma Antico), che comprende anche l’accademia d’arte del dramma antico, è stata costituita a Siracusa nel 1914. Rappresenta una delle più longeve e rinomate scuole di teatro per l'arte drammitica. Grazie ad essa dopo 2.400 anni il teatro greco della città è tornato ad ospitare le tragedie e le commedie scritte per la prima volta nell'antichità, oltre a farsi promotrice di attività artistico-culturali varie e portare i propri spettacoli e i propri attori in giro per l'Italia e per l'estero (si cita ad esempio l'INDA al mwb3mteatro Grande di Pompeicite-ref-206[190] e al festival culturale di mwb3gAtenecite-ref-207[191]).
La città è anche un importante punto di riferimento a livello globale per lo studio delle mwb34scienze criminali e del mwb38diritto penale, per via della presenza del mwb4aSiracusa International Institute (fino al 2017 conosciuto come mwb4eISISC - Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali); fondazione ONLUS sorta nel 1972 che, tra le altre cose, possiede lo status consultivo speciale presso le mwb4iNazioni Unite. Tra le azioni più significative dell'istituto vi è il convegno in cui gli esperti scrissero a Siracusa il primo testo della mwb4mConvenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura, adottato da tutti i paesi membri dell’mwb4qONU. Il Siracusa International Institute, che come scopo si prefigge la protezione dei diritti umani, la lotta alla criminalità organizzata transnazionale e l'affermazione dello stato di diritto, organizza da sempre corsi internazionali di alta formazione in campo penalistico, porta avanti programmi di assistenza tecnica all'estero e sviluppa svariati progetti di ricerca, prevalentemente in materia di contrasto alla criminalità organizzata. Nella sede di questo istituto, dedicata al suo fondatore e presidente mwb4uMahmoud Cherif Bassiouni, si trova inoltre l'OPCO (acronimo di Osservatorio Permanente sulla Criminalità Organizzata): organo del consiglio della mwb4ypresidenza della regione siciliana e degli enti locali territoriali.cite-ref-208[192] Il Siracusa International Institute ospita inoltre un fondo librario di 24.000 volumi incentrati sulla criminologia e i diritti umani provenienti da svariate nazioni.cite-ref-209[193]
Avendo la città un rapporto particolareggiato con la mwb5upianta del papiro (Siracusa rappresenta l'unica città in Europa nella quale essa prospera naturalmente), l'istituto italiano per la mwb5yCiviltà Egizia (I.I.C.E.) fu fondato a Siracusa e con sede principale in città;cite-ref-210[194] su questa fondazione ha influito la presenza consolidata a Siracusa dell'istituto internazionale del papiro, il quale si occupa dal 1987 dello studio e del restauro degli antichi papiri egiziani: esso è gemellato con la mwb5sBibliotheca Alexandrina, ha diretto il «Laboratorio di Restauro dei Papiri» nel mwb5wmuseo egizio del Cairo, ha partecipato a campagne di scavo nella terra dei faraoni e conduce a Siracusa egittologi provenienti da tutto il mondo per confrontarsi durante convegni e seminari.cite-ref-211[195]cite-ref-212[196]
Nel 1984 per valorizzare l'architettura barocca è sorto in città il centro internazionale di studi sul barocco (CISB), il quale è stato uno dei soggetti che ha maggiormente contribuito all’inserimento delle mwb6ycittà tardo barocche del Val di Noto nella lista UNESCO.cite-ref-213[197] Siracusa è inoltre la sede del primo Hub (fulcro, centro) siciliano: The Hub Siracusa (denominato anche The Hub Sicilia),cite-ref-214[198] facente parte dell'Euro-South Hub.cite-ref-215[199]
La città è culturalmente attiva anche nell'ambito della pacificazione sociopolitica, tramite l'AIEP (Associazione Internazionale per l’Educazione alla Pace), presieduta dallo mwb7qsciclitano e siracusano d'adozione Bruno Fucili, il quale ha organizzato nel comune aretuseo, per oltre vent'anni, il convegno internazionale su l’Educazione alla Pace. Grazie a queste iniziative Siracusa è stata proclamata, dal 1995, «città per la pace e per i diritti umani».cite-ref-216[200] Tra gli avvenimenti memorabili di questi convegni aretusei si ricorda la venuta nel 1999 del campione pacifista mwb7kMuhammad Ali, che firmò in città i documenti per un trattato di pace nel mwb7oBurundi, nel quale imperversava la mwb7sguerra civile.cite-ref-217[201]
Oltre a ciò in città si riuniscono con continuità giovani medici provenienti da tutto il mwb8eMediterraneo con il fine di specializzarsi, usufruendo della Euro Mediterranean Rehabilitation Summer School (E.M.R.S.S.), gestita dall'associazione siracusana che si occupa di mwb8imedicina fisica e riabilitativa.cite-ref-218[202]
Musei
• Il mwb88museo archeologico regionale Paolo Orsi rappresenta uno dei più importanti musei archeologici d'Europa.cite-ref-219[203]
• Il mwb9umuseo del Papiro si occupa di preservare e curare la rara pianta del mwb9ypapiro, attivando collaborazioni con luoghi significativi per questa pianta come la città de mwb9cIl Cairo.cite-ref-220[204]
• La Galleria Regionale, detta mwb90museo Bellomo, espone i reperti d'epoca mwb94medioevale e mwb98moderna della città.
• Il museo dell'mwb-eINDA organizza esposizioni temporanee dedicate alla storia delle mwb-irappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa.
• Il mwb-qmuseo Aretuseo dei Pupi mostra l'arte dell'mwb-uOpera dei Pupi Siciliani, dichiarata dall'mwb-yUNESCO mwb-cPatrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.
• Il museo del Cinema rappresenta nel suo genere il terzo museo più grande d'Italia.cite-ref-221[205]
• Il Tecnoparco Archimede, in una superficie espositiva di mwb-41700 m², espone le repliche di macchine da guerra utilizzate nel III secolo a.C. e autentici strumenti mwb-8tecnologici ideati dal genio di mwb-aArchimede.cite-ref-222[206]
• Il museo del Mare Sirmuma espone la storia marinara di Siracusa.cite-ref-223[207]
• Il piccolo mwb-sacquario Tropicale di Siracusa, situato all'interno della mwb-wFonte Aretusa, è stato dedicato alla vita marina del Mediterraneo e alla fauna dei mwb-0Tropici.
• Nel sito del castello Eurialo è stato allestito un Antiquarium al cui interno sono custoditi preziosi reperti della vita militare della costruzione dionisiana e dunque del suo prosieguo durante i secoli successivi (fino a quando il castello venne utilizzato).
• La mwcaaWunderkammer che raccoglie la collezione ottocentesca del naturalista mwcaeAlessandro Rizza.
• Museo del carsismo Ibleo.cite-ref-224[208]
• Museo diocesanocite-ref-225[209].
• Museo delle illusionicite-ref-226[210]
• Museo di Siracusa del Novecentocite-ref-227[211]
• Museo multimediale Siramusecite-ref-228[212]
• Galleria Civica D’Arte Contemporanea Monteverginicite-ref-229[213]
• Osservatorio astronomicocite-ref-232[216]
Stampa e media
Nella città hanno sede le edizioni locali del mwcdamwcdeGiornale di Sicilia, mwcdimwcdmLa Sicilia e la mwcdqmwcduGazzetta del Sud, il quindicinale d'opinione La Civetta di Minerva "premio nazionale Mario Francese 2012", l'emittente radiofonica Radio FM Italia.
Cinema
La città ha rappresentato un mwcdkset cinematografico a cielo aperto per numerose pellicole. Ciò ha condotto in città molteplici personalità del mondo del cinema come mwcdoHarrison Ford, mwcdsPhoebe Waller-Bridge, mwcdwMads Mikkelsen, mwcd0James Mangold, mwcd4Peter Dinklage, mwcd8Ben Mendelsohn, mwceaJoe Wright, mwceeVittorio De Sica, mwceiMario Monicelli, mwcemNino Manfredi, il duo mwceqFranco e Ciccio, i mwceufratelli Taviani, mwceyWalter Chiari, mwcecMonica Bellucci, mwcegGiuseppe Tornatore e numerosi altri.
Tra i titoli più significativi vi sono: mwceomwcesCasanova '70; mwcewmwce0Rosolino Paternò, soldato; mwce4mwce8Secondo Ponzio Pilato; mwcfamwcfeLa più bella coppia del mondo; mwcfimwcfmIl viaggio; mwcfqmwcfuAnni di piombo; mwcfymwcfcKaos; mwcfgmwcfkL'uomo delle stelle; mwcfomwcfsSicilia!; mwcfwmwcf0Malèna; mwcf4mwcf8Nati stanchi; mwcgamwcgeLettere dalla Sicilia; mwcgimwcgmIl Commissario Montalbano; mwcgqmwcguIl figlio della luna; mwcgymwcgcCaravaggio; mwcggmwcgkCyrano; mwcgomwcgsIndiana Jones e il quadrante del destino.
La mwcg0storia della città è stata inoltre il soggetto o l'ispirazione per svariate pellicole cinematografiche, come il mwcg4film muto mwcg8mwchaDamon and Pythias, seguito dal mwcheremake mwchimwchmDamon and Pythias (film 1914), i mwchqpeplum mwchumwchyL'assedio di Siracusa, mwchcmwchgIl tiranno di Siracusa, mwchkmwchoLa sfida dei giganti (ultima pellicola dove mwchsReg Park veste i panni di mwchwErcole), il mwch0film d'animazione mwch4mwch8Sinbad - La leggenda dei sette mari (ultimo film della mwciaDreamWorks con mwcieanimazione tradizionale) e il quinto e ultimo capitolo della mwciiserie di Indiana Jones, mwcimmwciqIndiana Jones e il quadrante del destino (mwciuIndiana Jones and the Dial of Destiny) di mwciyJames Mangold.
A Siracusa si tengono due festival del cinema, con circuiti nazionali e internazionali, di cadenza annuale: l'Ares International Film e Media Festival, giunto alla sua settima edizione, e l'Ortigia Film Festival, giunto all'ottava edizione, i quali hanno visto la partecipazione di artisti come mwcigMargareth Madè, mwcikNino Frassica, mwcioMario Venuti, mwcisKrzysztof Zanussi, mwciwPietro Marcello. Ai festival si è aggiunto anche il “premio mwci0Tonino Accolla”, mwci4contest in onore del noto mwci8doppiatore siracusano (la voce italiana di mwcjaEddie Murphy, mwcjeJim Carrey, mwcjiBen Stiller, mwcjmTim Curry e molti altri).cite-ref-233[217]
Teatro
Siracusa è stata una delle prime città al mondo in cui si è sviluppata la forma d'mwcj8arte teatrale. Mentre ad Atene si è soliti accostare l'mwckaarte drammatica, la nascita dell'mwckearte comica viene attribuita alla mwckipolis di Siracusa, per via delle parole di mwckmPlatone, il quale nel mwckqmwckuTeeteto (Plato, mwckyTeet., 152 e) definisce il siracusano mwckcEpicarmo «mwckgarchegeta della commedia» (o anche «mwckkprincipe della commedia»), paragonandolo ad mwckoOmero - che egli definisce «mwcksarchegeta della tragedia» -,cite-ref-234[218] quelle di mwclaAlcimo in mwclemwcliAd Aminta, e per via del suo mwclmteatro greco; uno dei più vasti e importanti mwclqteatri dell'antichità. Nel suo palcoscenico hanno recitato mwcluEschilo, mwclyFormide, mwclcAntifonte e altri grandi nomi.cite-ref-235[219] Si rivivono i fasti del teatro greco mettendo in scena le rappresentazioni classiche, organizzate ogni anno dall'INDA.
In mwcl0epoca moderna sono sorti gli edifici teatrali al chiuso, come il mwcl4teatro massimo di Siracusa (XIX secolo)cite-ref-236[220] e il teatro Vasquez.cite-ref-237[221] All'interno della mwcmclatomia dei Cappuccini si trova il Teatro di Verdura, sul cui palco hanno recitato attori di fama internazionale. In città ha sede inoltre un teatro dei pupi, denominato mwcmgPiccolo Teatro dei Pupi di Siracusa, presso il quale si porta in scena la tradizione siciliana dell'Opera dei pupi.
Arte
La mwcmsstoria dell'arte di Siracusa è estremamente variegata. Dall'epoca greca giunge una delle forme d'arte più apprezzate dell'antica città: la mwcmwsua monetazione.
«Le monete di Siracusa meritano di essere considerate tra le più belle del mondo.
»
Tali monete sono odiernamente sparse in giro per il globo, ma una parte delle stesse rimane custodita a Siracusa. La mwcnmfilatelia moderna ha celebrato la zecca aretusea emettendo la serie denominata mwcnqmwcnuSiracusana, così come ha fatto la mwcnylira italiana, ponendo in circolazione la 500 lire (banconota)#Aretusa|banconota di Stato con il volto di Aretusa.
Antico centro culturale ritenuto prestigioso, la mwcn4polis attirava nei suoi confini menti brillanti, così che vi fiorì ogni tipo di arte. Quando la città venne mwcn8conquistata dai Romani, questi rimasero meravigliati dallo mwcoastato culturale e artistico raggiunto dai greci di Siracusa; gli studiosi ritengono infatti che l'importazione dei tesori siracusani comportò l'inizio della mwcoeluxuria tra i Romani.cite-ref-iclaudimarcelli-239-0[223]
La conquista di Siracusa rappresentò un punto cruciale per l'avvicinamento della mwcoccultura latina a mwcogquella greca (dapprima avversata dai Romani).cite-ref-iclaudimarcelli-239-1[223] Marco Claudio Marcello saccheggiò così tante opere d'arte siracusane che una volta giunte a Roma, collocate in un tempio, pare abbiano rappresentato il primo museo dell'urbe.cite-ref-240[224]
(latino)
«
Infesta mihi credite signa ab Syracusis illata sunt hunc urbi.
»
(italiano)
«Infeste, credetemi, per questa città sono le statue portate da Siracusa.»
(Catone il Censore in Livio, I, 34, 3.)
Il componimento architettonico della città ben rappresenta la storia dei popoli che si susseguirono: i normanni che ne fecero un centro attivo dell’arte romanica normanna già durante il periodo della contea di Sicilia; con il Sacro Romano Impero e le successive dinastie medievali con una vasta attività edilizia in stile gotico. L’età moderna è caratterizzata da un'impronta fiamminga e rinascimentale che avvenne sotto il mwcpmdominio spagnolo, e dopo il violento terremoto del 1693, gran parte della città venne ricostruita adottando l'elaborato mwcpqstile barocco, motivo per cui Siracusa, insieme ad altre città del mwcpuVal di Noto, viene presa ad esempio per la definizione di mwcpybarocco siciliano, ospitando anche un centro di studi internazionali sul barocco.cite-ref-241[225] Il neoclassicismo fu introdotto, come nel resto della Sicilia, da artisti francesi. L’Ottocento vede il susseguirsi di stili europei che presentano sempre un'impronta locale nella definizione tra neogotico, eclettismo, ecc. Lo stile liberty trionferà tra la fine dell’Ottocento e soprattutto i primi del novecento in particolare nel siracusano. L'Art Deco e altri stili come il futurismo, il razionalismo, il brutalismo, ecc. caratterizzeranno il novecento siracusano. Siracusa custodisce inoltre antiche e preziose opere dell'arte pittorica di importanti artisti che vissero in città influenzando la scuola locale; tra i dipinti più noti si menzionano il mwcpsmwcpwSeppellimento di Santa Lucia del mwcp0Caravaggio del 1608 e lmwcp4'mwcp8mwcqaAnnunciazione di mwcqeAntonello da Messina del 1474.
Cucina
Le prime testimonianze scritte sulla cucina di Siracusa risalgono all'mwcquepoca greca. Grazie al suo ruolo egemone nel Mediterraneo la città fu pioniera nel far conoscere le abitudini alimentari siciliane all'estero. L'antica cucina siracusana, data la notorietà, attirò su di sé critiche ed elogi: mwcqyArchestrato nel suo trattato la definì eccessivamente elaborata e pesante.cite-ref-242[226] mwcqsPlatone giudicò negativamente la sontuosità dei banchetti siracusani e il cibarsi due volte al giorno, motivo, per il filosofo, di dissolutezza.cite-ref-243[227] mwcraAristofane comparò la mensa dei Siracusani ai banchetti dei mwcreSibariticite-ref-244[228] (mwcrypolis nota per l'eccessiva dolce vita).cite-ref-245[229]
(greco antico)
«Συρακοσίαν δέ, ὦ φίλε, τράπεζαν καὶ Σικελικὴν ποικιλίαν ὄψου, ὡς ἔοικας, οὐκ αἰνεῖς»
(italiano)
«Amico mio, non si direbbe che tu lodi, se ritieni che questo vada bene, la tavola siracusana e l'infinita varietà di leccornie siciliane.»
La cucina siracusana, d'altro canto, venne molto apprezzata dagli mwcr0antichi greci: le nobili famiglie chiamavano cuochi sicelioti alle loro mense, e la città di Siracusa diede i natali a mwcr4Miteco Siculo, il quale scrisse il primo libro di cucina del mondo occidentale (V secolo a.C.),cite-ref-246[230] e a mwcsmLabdaco, che i cuochi greci consideravano loro maestro nell'arte culinaria.cite-ref-247[231]
La bevanda più esportata da Siracusa fu il vino: «gli antichi siracusani preparavano le uve - a tenore delli precetti prescritti da mwcskEsiodo - e come ne tiravano il vino Pollio, è la medesima oggi da tutti comunemente praticata per fare li buoni mwcsomoscati».cite-ref-248[232] Una leggenda d'epoca greca vuole che Pollio fosse un sovrano mwcs8argivo, il primo re di Siracusa, che diede il proprio nome a questo vino,cite-ref-249[233] apostrofato spesso come il vino più antico d'Italia.cite-ref-250[234]
Con la mwctkdominazione romana, il vino, il miele (nello specifico il mwctomiele degli Iblei) e il mwctsgrano siracusano, vennero su larga scala mwctwesportati a Roma. Nelle mense di mwct0Augusto si potevano trovare vino e olio provenienti da Siracusa.cite-ref-251[235] Nei secoli successivi la cucina siracusana subì le medesime influenze delle culture straniere che dominarono il resto della Sicilia.
Odiernamente la cucina siracusana rientra nella costituita mwcumdieta mediterranea, dichiarata mwcuqpatrimonio immateriale dell'umanità.
Tra i suoi alimenti più noti vi sono le mwcuyolive, il mwcucpesce, diversi prodotti PAT e IGP come il mwcuglimone di Siracusa, l'mwcukarancia rossa di Sicilia, la mwcuopatata novella di Siracusa, l'mwcusolio d'oliva dei Monti Iblei, l'mwcuwanguria di Siracusa, la mwcu0fragola di mwcu4Cassibile.
La tradizione culinaria siracusana annovera diversi primi e secondi piatti, tra i più tipici vi sono la mwcvupasta fritta alla Siracusana e gli spaghetti alla bottarga di mwcvytonno, la zuppa di pesce alla Siracusana, il tonno alla ghiotta e numerosi altri piatti originari del territorio. Nel siracusano si usa preparare l'impanata (pizza chiusa ripiena di patate che deriva dalla mwcvcspagnola mwcvgempanada), il mwcvkpizzolo, gli mwcvoarancini al ragù (che qui assumono la classica forma a cilindro). Alcuni dei dolci peculiari di Siracusa sono i totò (biscotti al cioccolato ricoperti di glassa), la mwcvsgiuggiulena, la mwcvwcuccìa, la mwcv0cotognata, la mwcv4granita di mwcv8mandorla (quella siracusana ha trovato menzione nell'opera de mwcwail garofano rosso di mwcweElio Vittorinicite-ref-252[236]), la versione locale della mwcwycassata siciliana, preparata con del mwcwcpan di Spagna, e le mwcwgpaste di mandorla.
Eventi
In città si susseguono durante l'anno numerosi eventi, di diversa natura (artistica, culturale, sportiva), il cui richiamo risulta essere di livello nazionale e internazionale.
• Festival Euro Mediterraneocite-ref-255[239]
• Festival Internazionale del Balletto di Siracusacite-ref-256[240]
• Siracusa International Tango Festivalcite-ref-257[241]
• Siracusa City Marathoncite-ref-258[242]
• Regata Internazionale Siracusa - Maltacite-ref-259[243]
• Palio del marecite-ref-260[244]
• Festa della musica europeacite-ref-261[245]
• Ares International Film e Media Festivalcite-ref-262[246]
• Ortigia Film Festivalcite-ref-263[247]
• Settimana del Pi grecocite-ref-264[N 17]
• Sudest Wine Festcite-ref-265[248]
• Ortigia Sound
• Siracusa Pride
Geografia antropica
La città porta i segni della passata antropizzazione greca lungo tutto il suo percorso urbano e anche oltre, questo perché l'mwcagantica Siracusa fu una delle più vaste metropoli del mondo. Gran parte della Sicilia era sotto il suo controllo e non si conoscono esattamente i confini geo-antropologici di questa capitale.
«Si calcola che all’epoca del suo massimo sviluppo e splendore, tra il V e il VI secolo a.C., Siracusa raggiunse il milione di abitanti, assai prima di altre città divenute in seguito importanti nel Mediterraneo, quali Roma ed Alessandria d’Egitto.»
(Gestione Sito Unesco, p. 32.cite-ref-266[249])
Siracusa confina a nord con i comuni di mwca8Melilli e mwcbaPriolo Gargallo, a sud con il comune di mwcbeAvola, a ovest con i comuni di mwcbiCanicattini Bagni, mwcbmSolarino, mwcbqFloridia, mwcbuNoto e mwcbyPalazzolo Acreide mentre a est è bagnata dal mwcbcmar Ionio. Il comune aretuseo ha due popolose mwcbgfrazioni storiche: mwcbkBelvedere sita a nord-ovest e mwcboCassibile sita a sud-ovest; la prima conta una popolazione di circa 7.000 abitanti, mentre la seconda una popolazione di circa 6.500 abitanti. Fra i territori comunali siciliani, quello aretuseo è uno dei più vasti, tanto che nel 1827 arrivava persino nell'odierna mwcbsSolarino allora conosciuta come mwcbwSan Paolo Solarino, che in quello stesso anno ottenne per mwcb0Regio decreto il distacco da Siracusa, il quale però divenne effettivo soltanto due anni dopo con la nascita del nuovo mwcb4comunello; lo stesso percorso fu fatto inoltre dalla limitrofa Floridia sempre nel XIX secolo; fino al 1979 anche Priolo Gargallo era frazione di Siracusa e in tale periodo chiese ed ottenne l'autonomia comunale,cite-ref-267[250] riducendo notevolmente la territorialità a nord del comune di Siracusa a cui è rimasto solo mwccmTargia, mentre la restante zona (compresa quella del litorale settentrionale) è stata divisa tra i comuni di Melilli e di Priolo Gargallo. Oltre ai due principali centri abitati, sono sorti negli anni altri agglomerati in particolare lungo la costa meridionale: mwccqCarrozzieri, mwccuIsola, mwccyPlemmirio, mwcccTerrauzza, mwccgFanusa, Milocca, mwcckArenella, mwccoOgnina e mwccsFontane Bianche. Nell'interno si trovano le frazioni di mwccwCanalicchio, Tremilia, mwcc0Tivoli e mwcc4Villaggio Santa Lucia, oltre a varie contrade e a vari nuclei di mwcc8case sparse.
Fino al 2018 il territorio urbano era suddiviso in nove mwcdecircoscrizioni, soppresse come previsto dalla legge regionale n.11/2015: mwcdiOrtigia, mwcdmSanta Lucia, mwcdqAcradina, mwcduGrottasanta, mwcdyNeapolis, mwcdcTiche, mwcdgEpipoli, mwcdkBelvedere e mwcdoCassibile. Le principali contrade di Siracusa sono: mwcdsPantanelli, mwcdwSanta Teresa Longarini e Targia, mentre i quartieri sono: l'isola di Ortigia che è la parte originaria e più antica della città; sulla terraferma il restante centro storico tra la mwcd0zona umbertina e la mwcd4Borgata, a cui si è aggiunto il moderno centro cittadino costituito dal corso Gelone con il mwcd8quartiere omonimo; tra la parte bassa e alta di Siracusa mwceaGrottasanta e mwceeMazzarona; sulla zona alta mwceiTisia, mwcemZecchino, mwceqBosco Minniti, mwceuTiche, mwceySanta Panagia, mwcecScala Greca, mwcegVillaggio Miano e Pizzuta.
Al 2017 la città contava una popolazione totale di circa 122.000 persone (in leggero calo rispetto ai primi anni 1990 quando ne contava 125.941 e in leggero rialzo rispetto al 2011 quando ne contava 118.442cite-ref-268[251]). La maggior parte della popolazione urbana si concentra nelle ex circoscrizioni di Tiche (20% della popolazione totale), Akradina (19% del totale) e Grottasanta (18% del totale). Il restante 43% della popolazione comunale è distribuita in maniera abbastanza uniforme nelle restanti sei ex suddivisioni, tra cui Ortigia, dove risiede il 4% della popolazione.cite-ref-269[252]
Economia
Nel siracusano vi è il primo distretto limonicolo d'mwcfuItalia e dell'mwcfyUnione europea, con la produzione del mwcfclimone di Siracusa IGP che registra numeri di vendite sempre più importanti.cite-ref-270[253] Altre produzioni rilevanti del territorio sono i formaggi siciliani, la mwcfwpatata novella di Siracusa, che copre i tre quarti della produzione siciliana e viene esportata sia in Italia che all'estero, l'mwcf0olio extravergine d'oliva dei monti Iblei,cite-ref-271[254] l'mwcgianguria di Siracusa e altri prodotti della terra. In ambito mwcgmvinicolo si producono le mwcgqDOC del mwcguvino di Siracusa che oltre al mwcgyNero d'Avola comprende la produzione del mwcgcMoscato di Siracusa.cite-ref-272[255] Nelle acque di Siracusa poi avvengono gli mwcgwallevamenti di mwcg0molluschi e mwcg4crostacei e la pesca di una vasta varietà di pesci, al servizio più che altro del commercio locale.cite-ref-273[256]
Una considerevole parte del territorio è stata vocata al settore industriale della mwchopetrolchimica. Nel siracusano vi è uno dei mwchspoli del settore tra i più grandi d'mwchwEuropa, il quale ha fatto registrare, soprattutto in passato, numeri da record per l'economia provinciale, poi andati gradatamente a diminuire.
Nonostante il polo faccia registrare dati mwch4export assolutamente ragguardevoli per l'Italia (si consideri che dal solo polo siracusano proviene oltre il 70% del totale nazionale dei mwch8prodotti petroliferi raffinati e che essi rappresentano anche il 70% dell'intero export sicilianocite-ref-regionesiciliana-274-0[257]), il settore viene odiernamente considerato in crisi.cite-ref-275[258]
In via di sviluppo risulta il settore dell'mwcikenergia alternativa, specialmente quella mwciosolare, con varie sperimentazioni sul territorio.cite-ref-276[259] È inoltre presente un importante impianto di riciclaggio del vetro a piombo unico al mondo.cite-ref-277[260] Il mwcjmsettore terziario dei servizi è quello che offre maggiore impiego per i siracusani.cite-ref-relaione2012-278-0[261] L'accoglienza mwcjgturistica risulta essere fortemente in crescita.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio comunale è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
• mwcj4Strada statale 114 Orientale Sicula: collega mwcj8Messina a Siracusa. Il suo ultimo tratto ha caratteristiche di strada extraurbana principale e funge da collegamento tra l'mwckaautostrada Catania-Siracusa (che termina ad mwckeAugusta-mwckiVillasmundo) e la Siracusa-mwckmGela.
• mwckuAutostrada A18 Siracusa-Gela, rappresenta anche un tratto della mwckystrada europea E45.
• mwckgStrada statale 115 Sud Occidentale Sicula: collega mwckkTrapani a Siracusa.
• mwcksStrada statale 124 Siracusana: collega il mwckwcalatino a Siracusa attraversando i mwck0monti Iblei.
Ferrovie
Il comune è servito dalla mwclustazione di Siracusa, posta al km 312+176 della mwclyferrovia Messina-Siracusacite-ref-279[262] e della mwclsCaltanissetta Xirbi-Gela-Siracusa. A sud-ovest è situato il mwclwDeposito Locomotive di Siracusa.
Porti
I due porti principali della città sono collocati in Ortigia: uno a ponente e uno a levante dell'isola; rispettivamente il porto Piccolo o mwcmuLakkios (ovvero il porto Marmoreo dei Greci) e il porto Grande, collegati tra loro attraverso un canale sormontato da due ponti. Considerato uno dei primi e più antichi porti del Mediterraneo, il porto di Siracusa vanta una mwcmymillenaria storia commerciale, tuttavia odiernamente gli attracchi siracusani sono maggiormente vocati alla mwcmcnautica da diporto (porto Grande) e alla pesca (porto Piccolo): circa 300 posti barca nel porto Grande e circa 700 posti barca nel porto Piccolo. La funzione commerciale è maggiormente svolta dalla rada di Santa Panagia che permette l'attracco delle mwcmgnavi petroliere, mwcmkchimichiere e mwcmogasiere, servendo tramite il lungo pontile la mwcmsLUKoil del polo petrolchimico. Altri porti minori del comune sono: il porto Rifugio (sito sempre all'interno della baia di Santa Panagia), il porticciolo di Ognina e il porticciolo di mwcmwFontane Bianche.
Aeroporti
Siracusa possiede in città un mwcm8idroscalo, sorto all'inizio del XIX secolo, esso è stato attivo durante l'apice del mezzo trasportatore mwcnaidrovolante, successivamente è divenuto sede dei comandi militari siracusani. Tra settembre 2007 e la primavera 2008 è stato nuovamente attivato tramite un collegamento verso l'mwcneidroscalo di Enna. A 6mwcni km, a sud-ovest della città, si trova l'mwcnmaviosuperficie Rinaura, dotata di aerei che possono svolgere attività di volo da diporto o da mwcnqsport dell'aria.
Mobilità urbana
I trasporti urbani e interurbani di Siracusa vengono svolti con servizi regolari di autobus gestiti dalla società mwcncSAIS autolinee.
Nel comune è presente la mwcnkpista ciclabile Rossana Maiorca che attraversa il lato nord della città: tale pista è stata ufficialmente inserita nel 2019 nell'itinerario ciclabile denominato Ciclovia Magna Grecia, che da mwcnsPozzallo giunge a mwcnwLagonegro (toccando tre regioni d'Italia).cite-ref-280[263]
Amministrazione
Di seguito vengono riportati in ordine cronologico gli ultimi tre mwcoksindaci del comune di Siracusa:
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 giugno 2008 | 1º gennaio 2013 | Roberto Visentin | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 30 gennaio 2013 | 24 giugno 2013 | Alessandro Giacchetti | | Commissario straordinario | |
| 24 giugno 2013 | 27 giugno 2018 | Giancarlo Garozzo | Partito Democratico | Sindaco | |
| 27 giugno 2018 | in carica | Francesco Italia | Indipendente di centro-sinistra poi Azione | Sindaco | |
Consolati
• Consolato onorario di Malta
• Consolato onorario di Turchia
Siracusa si è fatta inoltre promotrice, negli ultimi anni, di una cooperazione internazionale denominata “Grande Intesa”; protocollo che si occupa di iniziative volte allo sviluppo dei paesi di area mwcpqmediterranea; i sottoscriventi sono stati la giunta della Consulta civica della città di Siracusa e i consoli della Turchia, di Malta, della mwcpuGrecia, del mwcpySenegal e dell'mwcpcAzerbaigian.cite-ref-282[265] Nel 2015 si è aggiunto all'intesa il consolato dello stato mwcpwamericano del mwcp0Venezuela, allargando così lo scenario di cooperazione oltre oceano.cite-ref-283[266]
Gemellaggi
La città di Siracusa è gemellata con:
• Suceava, dal 2007
• Hauteville-la-Guichard, dal 2014cite-ref-287[270]
Gli mwcsaenti territoriali hanno creato diversi tipi di gemellaggio con le città di:
• Perugia, dal 2013 (tramite il mwcsqDipartimento per la coesione territoriale, nell'ambito del progetto mwcsusmart city)cite-ref-288[271]
• Castellammare di Stabia, dal 2020 (tramite le tifoserie del mwctmSiracusa e della mwctqJuve Stabia, gemellate dal 1979)cite-ref-290[273]
Sport
Contesto sportivo
La città di Siracusa ha una significativa tradizione sportiva (che diventa millenaria se si considera che la Siracusa dell'antichità fu una delle mwct0maggiori partecipanti ai giochi panellenici, classificandosi spesso sul podio di mwct4Olimpia, mwct8Delfi, mwcuaCorinto, mwcueNemea e Argo). Tra gli avvenimenti sportivi più importanti della Siracusa d'età contemporanea è da annoverare il passaggio della mwcuitorcia olimpica, diretta nella capitale d'Italia durante le mwcumOlimpiadi di Roma, svoltesi nel 1960: il 18 agosto di quell'anno la mwcuqnave scuola Amerigo Vespucci giunse a Siracusa, arrivava dalla mwcuuGrecia, da dove aveva prelevato il fuoco olimpico, facendo tappa nella città aretusea. Qui la fiaccola fu consegnata al primo mwcuytedoforo italiano, il siracusano mwcucConcetto Lo Bello, il quale aprì la mwcugstaffetta che dalla Sicilia sarebbe giunta fino a Roma.cite-ref-291[274]
Numerosi altri eventi sportivi di rilievo si sono svolti in città; per citarne solo alcuni: nel mwcu4circuito di Siracusa la mwcu8Ferrari ha ottenuto le sue prime vittorie automobilistiche, partecipando al mwcvaGran Premio di Siracusa (la cui ultima corsa si svolse nel 1961); il mwcveTrofeo 8 Nazioni della mwcvipallanuoto si è legato a tal punto alla città da assumere successivamente il nome di Trofeo Syracusae;cite-ref-292[275] alla medesima disciplina della pallanuoto sono legate le tappe svolte della mwcvcWorld League; la finale della mwcvgSupercoppa italiana di mwcvkpallavolo e la mwcvoFinal Eight Coppa Italia di mwcvspallamano; nel 2016 ha ospitato il campionato mondiale di mwcvwcanoa polo.
Squadre e titoli
Di seguito le maggiori squadre che rappresentano il capoluogo nei rispettivi sport:
• Calcio: Seconda Categoria - A.S.D. Atletico Siracusa;
• Calcio a 5: Serie C2 - Meraco Siracusa, Holimpia Siracusa;
• Tennistavolo: Serie A2 - ASD Vigaro Siracusa
Di seguito i titoli vinti dalle singole squadre del capoluogo nei rispettivi sport:
• Canoa Polo: Canottieri Siracusa (1 Scudetto);
• Tennistavolo: Città di Siracusa (1 Scudetto)
Impianti sportivi
Il principale impianto sportivo di Siracusa è il centro polivalente mwcwyPalaLoBello: attorno alla struttura portante del palasport vi sono situati diversi impianti sportivi destinati a svariate discipline. La città disponde inoltre di un mwcwccamposcuola adibito all'mwcwgatletica leggera. Altri impianti sportivi sono: il centro sportivo mwcwkERG; il centro sportivo mwcwoFortuna; il campo sportivo mwcwsFranco Bianchino; centro sportivo mwcwwPantanelli, il polivalente mwcw0Giorgio Di Bari. Lo mwcw4stadio Nicola De Simone è invece il principale impianto mwcw8calcistico della città.
Nei pressi di mwcxeCassibile è situato l'mwcxiIppodromo del Mediterraneo, nel quale si svolgono regolarmente gare di mwcxmippica di livello nazionale e internazionale. Infine, non più attivo risulta il sopracitato circuito di Siracusa; in passato adibito all'mwcxqautomobilismo e al mwcxumotociclismo.
Note
Note esplicative
cite-note-18N 1. ↑ Si tratta non di un unico blocco ma di un sistema di mwcx4faglie tettoniche: i calcari iblei-maltesi a est si troncano e danno vita alla scarpata. La Sicilia sud-orientale (il cosiddetto Plateau Ibleo) sorge dove passa da 10 milioni di anni il punto di incontro tra la mwcx8placca africana e la mwcyaplacca euroasiatica.cite-ref-17[17]
cite-note-25N 3. ↑ L'Anapo nasce al di fuori del territorio aretuseo, mentre il Ciane nasce dalle sorgenti di testa Pisima (la principale, detta mwczafonte Ciane, e Pisimotta, più piccola, situate a Cozzo del Pantano, a pochi chilometri dal mare.cite-ref-24[22])
cite-note-28N 4. ↑ È per la sua caratteristica paludosa e mwczglagunare che questa zona è stata chiamata "i Pantanelli". Ed è proprio qui che sarebbe sorta nella mwczkpreistoria la palude chiamata Syraka dalla quale avrebbe preso il nome l'intera città di Siracusa.cite-ref-27[24]
cite-note-57N 5. ↑ mwc0eMuhammad al-Idrisi, mwc0iNuzhat al-Mushtaq: mwc0q mwc0u«Siracusa è delle città celeberrime e de' più nobili paesi. Cittadini e foresi d'ogni banda cavalcano alla volta di lei; a lei s'indirizzano i mercatanti viaggiatori di tutte le regioni. Sta sul mare che la bagna da tutti i lati, se non che avvi una porta a settentrione, donde si entra e si esce. Superfluo sarebbe descrivere largamente questo luogo sì famoso […]»
cite-note-59N 6. ↑ Sempre al periodo arabo-normanno risale la testimonianza di mwc0kUgo Falcando, che nel XII secolo definì Siracusa «mwc0ooptima et pulcherrima parte Sicilie»cite-ref-58[53]
cite-note-74N 7. ↑ Nonostante siano numerose le volte in cui i cavalieri difesero le coste siracusane, non mancarono episodi di conflittualità tra l'Ordine di Malta e i politici, ecclesiastici e militari di Siracusa; si rammentano, ad esempio: la crisi del 1531, accaduta per il mwc1iprezzo del vino siracusano, la crisi del 1637, scoppiata per il mwc1mbombardamento delle galee dell'Ordine da parte dei militari della città, la crisi del 1687, verificatasi per il mwc1qdivieto dei siracusani di far sbarcare le galee dell'Ordine ad Augusta.
cite-note-78N 8. ↑ Il terremoto del 1542, in tal senso, fu determinante nel dare il colpo di grazia a un tessuto sociale già sofferente da decenni. Cfr. dati e fonti in cap. di approfondimento: mwc1gLa malannata grande e le dinamiche sociali nella Sicilia orientale.
cite-note-83N 9. ↑ Gli Stati Uniti d'America torneranno a domandare nel 1848 di poter fare di Siracusa la loro principale base nel Mediterraneo, tuttavia mwc10non otterranno dal governo provvisorio siciliano l'autorizzazione.
cite-note-91N 10. ↑ mwc2ePapa Pio XII nel convegno mariano di Sicilia, riferendosi all'evento inspiegabile che era accaduto a Siracusa, disse: «Comprenderanno gli uomini l'arcano linguaggio di quelle lacrime?»cite-ref-90[81]
cite-note-121N 11. ↑ La Reimann, in un carteggio con all'epoca ministero dei beni culturali, così la descriveva: mwc2o mwc2s«...una delle più suggestive di Siracusa, da cui si affaccia ai piedi della collina che dolcemente degrada, interrotto dal verde dei giardini e degli orti, il cerchio ceruleo del porto, chiuso dalla mite linea dei colli e lontano dall'azzurro mare Ionio.cite-ref-reiman-119-1[109]»
cite-note-144N 12. ↑ Notevoli cavità religiose sono la cosiddetta Grotta Santa, da cui prende il nome l'mwc3momonimo quartiere, e l'oratorio di mwc3qSanta Panagia, sito in una cava naturale lambita dal mare. Per approfondire la storia religiosa della città.cite-ref-143[132]
cite-note-165N 13. ↑ Gli antichi Siracusani avevano assimilato soprattutto il mwc3wdialetto dorico, come conferma anche mwc30Teocrito nei suoi scritti, ma la loro parlata viene distinta dai dialetti puramente dorici e mwc34ionici (anche lo ionico è stato individuato nelle testimonianze scritte dell'antica Siracusa.cite-ref-162[150]cite-ref-163[151]cite-ref-lingua-164-0[152])
cite-note-173N 14. ↑ Per approfondire il legame tra Olimpia e Siracusa vd. mwc44Siracusa e l'Elide: il legame con Pisa e Olimpia.
cite-note-180N 15. ↑ Papa Nicolò I, Gf. PAGI in Baron. ad ann. 730, n. 11.: 25 settembre 860: mwc5i mwc5q mwc5u(latino) mwc5c«Volumus ut consecratio Syracusano archiepiscopo nostra a sede impendatur ut traditio ab apostolis instituta nullatenus nostris temporibus violetur» mwc5g(italiano) «Vogliamo consacrare nella nostra sede l'arcivescovo Siracusano perché la tradizione che dagli apostoli ci è pervenuta non sia in questi tempi violata»
cite-note-195N 16. ↑ Le prime tre e uniche sedi pubbliche universitarie sorsero in Sicilia durante il mwc50'400 e il mwc54'500, in un'epoca in cui vi era la contesa per il titolo di capitale tra mwc58Palermo e mwc6aMessina (e in minor forma mwc6eCatania). Siracusa, che dopo la mwc6iconquista araba aveva perso il suo mwc6mstatus di capitale dell'intera Sicilia, impoverita e tenuta fuori dai giochi di potere economico, visse in quei secoli la sua trasformazione in piazzaforte militare; votata alla continua difesa bellica del Regno, ben lontana dal poter ottenere un polo di studi.cite-ref-194[179]
cite-note-264N 17. ↑ Il mwc6sGiorno del pi greco è diffuso in tutto il mondo (mwc6wmwc60mwc64Il 14 marzo è il Pi Greco Day, anche su Marte si festeggia il “re dei numeri”, in mwc68La Stampa, 14 marzo 2014. mwc7aURL consultato il 22 marzo 2016 mwc7e(mwc7iarchiviato il 18 marzo 2016).), anche Siracusa, patria del genio matematico, dal 2011 dedica la settimana archimedea presso il Tecnoparco di Archimede (mwc7mmwc7qmwc7u"Pi Greco day", anche l'Italia celebra Archimede: enigmi e matematica tra mostre e concerti, in mwc7ymwc7cLa Repubblica, 12 marzo 2014. mwc7gURL consultato il 22 marzo 2016 mwc7k(mwc7oarchiviato il 2 febbraio 2017).)
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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